La “caccia” continua. Inseguita da sette corpi di polizia. Da investigatori, agenti segreti, informatici, giornalisti. Braccata in mezzo Messico, in Spagna, perfino negli universi virtuali del Web, nei siti più squallidi di chat e acchiappanze. Ricercata come un brigante su Facebook, il social network più famoso del globo, Celeste Ruiz è riapparsa. O meglio, dopo il buco nell’acqua di Cancun, ora gli inquirenti pare sappiano dove si nasconde. A Merida, nella capitale dello Yucatan, una delle città più visitate dell’America Centrale. E’ questa – si legge su Metropolisweb – l’ultima clamorosa notizia che Metropolis dà in esclusiva. La ragazza che da due anni e mezzo sostiene di essere Angela Celentano è riuscita a scappare dalla trappola tesa dagli uomini di Raffaele Marino e si è spostata per l’ennesima volta.

Ha cambiato città. Si sarà infilata nel primo treno possibile e ha lasciato che fossero le rotaie a spingerla trecento chilometri più lontano di dove gli inquirenti le stavano dando la caccia. A Cancun, appunto. La notizia è arrivata al giornale ieri mattina. La Procura ha smentito con durezza. Ma la notizia aveva già fatto il giro delle redazioni e sembra più che fondata. Celeste era stata vista a Cancun nel mesi scorsi. Testimonianze, anche autorevoli, avevano permesso agli inquirenti di circoscrivere il suo raggio d’azione. La ragazza si muoveva in un quartiere preciso della popolosa città messicana. Prendeva sempre lo stesso autobus, e frequentava sempre gli stessi locali.

Gli uomini di Raffaele Marino, il Procuratore di Torre Annunziata che da settembre coordina le indagini, erano riusciti finanche ad arrivare all’interno di un appartamento che probabilmente l’ha ospitata per un periodo di tempo. Si trattava una palazzina del quartiere di Linda Vista, a Cancun. Ma anche questa pista è risultata vana. All’interno dell’appartamento non c’era nessuno. Celeste si era volatilizzata. O forse non c’era mai stata in quel posto. Una cosa è certa, che dopo questo ultimo tentativo, gli uomini di Marino e la stessa Interpol avevano alzato bandiera bianca. Niente da fare. Celeste è una Primula Rossa. Un ragazzina capace di apparire e scomparire  nei posti meno pensabili. E ha anche dimestichezza con il web. Gioca con nickname e false identità e riesce a sfuggire anche agli informatici che la stanno inseguendo.

Poi il colpo di scena. La fantomatica “Angela/Celeste” sarebbe stata segnalata, vista, a Merida. Trecento chilometri da Cancun. Un altro cittadone dove cercarla è come innescare la solita chimera dell’ago nel pagliaio. Questa volta non ci sono indicazioni precise. La stessa Procura di Torre Annunziata smentisce categoricamente la nostra fonte. Eppure Celeste potrebbe essere realmente lì. Forse per essere lasciata in pace. Forse per ricostruirsi una vita che in questi mesi deve averla sconvolta non poco. In fondo la ragazza lo aveva scritto fin dall’inizio. «Sto bene, non cercatemi». E invece è cominciata una caccia che ormai va avanti da cinque mesi, senza soluzione di continuità. Cosa accadrà ora? Gli inquirenti andranno anche a Merida? O le informazioni ricevute sono l’ennesimo bluff di una storia che sembra costruita sulle mezze verità? Difficile da dire. Di certo si sa che Raffaele Marino e Luigi Ferrandino, il legale dei Celentano, hanno già deciso di incontrarsi per continuare a fare il punto sulla spedizione in Messico. E decidere, insieme, come andare avanti. Nessuno lascerà niente di intentato.

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