Stampa sudafricana: “un mese fa gli era partito un colpo al ristorante”. Domani funerali di Reeva. Per l’atleta analisi del sangue. In casa ritrovati steroidi

Reeva Steenkamp e Oscar Pistorius

Si terranno domani mattina le esequie di Reeva Steenkamp, la modella sudafricana fidanzata di Oscar Pistorius, uccisa dall’atleta paralimpico all’alba San Valentino nella sua casa di Pretoria. “Alle 11 (le 10 in Italia) una cerimonia di circa un’ora si svolgerà per gli amici e i parenti nella camera mortuaria di Port Elisabeth che può accogliere circa 120 persone sedute”, ha detto alla France Presse lo zio della top-model 29enne. Sempre domani Pistorius dovrà ripresentarsi davanti ai giudici, un’udienza che con tutta probabilità vedrà la procura formalizzare l’accusa di omicidio premeditato a suo carico. Gli avvocati di Pistorius chiederanno invece la scarcerazione su cauzione.

E intanto sono emersi nuovi indizi inquietanti nella casa dell’atleta a Pretoria. La polizia che sta setacciando l’abitazione palmo a palmo avrebbe trovato, oltre a una mazza da cricket insanguinata, una buona dose di steroidi. Questo è quanto riportato oggi dalla stampa sudafricana che ipotizza un’esplosione di rabbia causata dall’utilizzo di sostanze stupefacenti che avrebbero portato poi al raptus omicida. Pistorius potrebbe essere stato in preda di un effetto collaterale derivante dall’uso di steroidi anabolizzanti. L’atleta è già stato sottoposto al prelievo di sangue per le verifiche di rito.

Sempre secondo la stampa locale, un mese fa il corridore stava per sparare per errore a un amico in un ristorante esclusivo di Johannesburgh. Pistorius, secondo i giornali, stava guardando la pistola di un amico quando è partito un colpo per sbaglio, ha raccontato Kevin Lerena al quotidiano in lingua afrikaans Beeld. “Mi sono spaventato, perché il proiettile è finito sul pavimento a pochi centimetri dal mio piede”, ha aggiunto il pugile professionista, secondo il quale è stato un “incidente assurdo”. Pare infatti che l’arma si sia agganciata ai suoi pantaloni e la sicura si sia disinserita, facendo partire il colpo: “Giorni dopo si stava ancora scusando”, ha ricordato il boxeur. “Il revolver apparteneva a uno dei suoi amici, voleva darci un occhio”, ha concluso.

“La mia baba, ho ucciso la mia baba. Che Dio mi fulmini”: con queste parole Pistorius avrebbe confessato al suo migliore amico, nel corso di una drammatica telefonata alla tre di notte, di aver ucciso Reeva. E’ stato l’amico dell’atleta sudafricano, Justin Divaris, 27 anni, a raccontare la telefonata al quotidiano sudafricano Sunday People, ripreso ieri dal Daily Mail. “Io gli ho chiesto: ‘ma di cosa stai parlando?’, ma lui continuava a ripetere: ‘c’è stato un terribile incidente, ho sparato a Reeva”.

Divaris è poi corso nella notte a casa di Pistorius, ma quando è arrivato la polizia aveva già circondato la casa e il corpo della modella era avvolto in un lenzuolo bianco. Il padre di Pistorius, Henke, ha affermato di “non avere dubbi” che si sia trattato di un “tragico errore” e che suo figlio “ha agito in modo istintivo”.

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