“Presenteremo alcune proposte per concentrare a Taormina iniziative e risorse sul periodo invernale”

Taormina d’inverno

Dal prof. Mario Bolognari, coordinatore del comitato “Orizzonte 2020” riceviamo e pubblichiamo:

“La denuncia della Fisascat Cisl, contenuta nelle parole del suo segretario provinciale Di Leo, riporta tutti noi con i piedi per terra e ci costringe a una attenta riflessione sulle strategie economiche, fiscali e promozionali”: lo dichiara Mario Bolognari del Comitato “Orizzonte 2020” di Taormina. “Di Leo – ha detto Bolognari – ha richiamato l’attenzione della politica e dell’Amministrazione. Sono totalmente d’accordo. Infatti, già dall’incontro del 4 febbraio sto lavorando a una proposta attuabile per il turismo invernale, punto focale di ogni iniziativa di un governo cittadino. L’idea è di concentrare tutte le iniziative e le risorse in un periodo di 30-40 giorni invernali, una specie di Natale più lungo del mondo, che nell’arco di tre-quattro anni possa invertire la tendenza attuale. Naturalmente, per uno sforzo come questo sarà necessario che, sotto il coordinamento del Comune, operino in stretta collaborazione, i lavoratori del settore, gli esercenti pubblici, i commercianti, gli albergatori e gli enti pubblici operanti direttamente o indirettamente in città come Taormina Arte, Distretti turistici, Azienda Turismo, Centro commerciale naturale, Parco dell’Alcantara, Riserva dell’Isolabella, Soprintendenza BB. CC e AA., Università, Provincia e la stessa Regione Siciliana. Stiamo lavorando a una programmazione di animazione (e cioè spettacoli, corsi di studio, mostre), di tariffe promozionali (parcheggi gratuiti), di coinvolgimento di volontari (stranieri che vivono a Taormina per serate dedicate alla cultura e alla gastronomia dei loro Paesi), di promozione della cultura siciliana nelle piazze (lettura di poesie, musica, teatro, danza, artigianato). I sacrifici iniziali devono servire per raggiungere da parte di un sempre più largo numero di lavoratori le dodici mensilità di occupazione nel biennio. Questo risultato allargherebbe la base imponibile e migliorerebbe anche lo stato della finanza comunale. L’Amministrazione cittadina dovrà tener conto dei comportamenti dei diversi soggetti implicati e premiare (con fiscalità di vantaggio o altre misure allo studio) chi è pronto a qualche sacrificio temporaneo per il raggiungimento di benefici collettivi nel futuro. Per esempio, gli impresari che intendono fruire del Teatro Antico per spettacoli estivi potranno avere ingresso in città solo a condizione che in inverno programmino spettacoli nelle piazze, ovviamente di minore impatto popolare, ma di maggiore qualità culturale. Questa misura, che è soltanto una delle tante che bisognerà mettere in campo per lo sviluppo del turismo, da sola non è sufficiente, ma servirà a misurare il grado di coesione vera nel tessuto economico e sociale”.

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