Polizia Municipale di Taormina stoppa i lavori per i residence a Villa Mon Repos, nei terreni dell’ex casinò. La Procura di Messina ha convalidato il sequestro

i lavori a villa Mon Repos

La Polizia municipale ha posto sotto sequestro i lavori in atto a Villa Mon Repos, dove la nuova proprietà sta realizzando un complesso che si compone di 14 residence. Il sequestro avvenuto il 5 febbraio dal Comando dei Vigili urbani di Taormina è stato convalidato nelle scorse ore dal magistrato competente della Procura della Repubblica di Messina.

L’azione di fermo del cantiere concerne il nuovo corpo di fabbrica, dove gli agenti della Pm nel corso di un controllo avrebbe ravvisato delle difformità rispetto a quanto previsto nella concessione rilasciata dal Comune di Taormina. Per l’esattezza sussisterebbe una difformità di quasi un metro (0,75 cm) nella volumetria del complesso edilizio.

Interessati dal sequestro in questione, quindi, il piano seminterrato, piano terra e primo piano.
Sui lavori di Villa Mon Repos sono sorte nei mesi recenti polemiche in Comune e la vicenda è all’ordine del giorno dei lavori del Consiglio, a seguito di una interrogazione presentata nei mesi scorsi dal presidente Eugenio Raneri, che propone anche l’acquisizione dell’immobile al patrimonio indisponibile del Comune di Taormina.

Poi, a dicembre il sindaco Mauro Passalacqua, con apposita determina, ha conferito incarico ad un legale di fiducia, per “esprimere parere legale in merito ad un progetto per la realizzazione di un residence, previo recupero volumetrico dei fabbricati esistenti in via Pirandello”. Nell’ex sede storica del casinò di Taormina, da tempo in disuso e la cui proprietà è adesso di un gruppo immobiliare con sede a Roma, sono in corso degli interventi autorizzati dal Comune di Taormina con apposita concessione. Legambiente ha fatto un esposto contestando le opere in atto, chiedendo anche l’intervento dell’assessorato al Territorio ed Ambiente.

Si parla di un iter per la realizzazione di residence all’interno della villa e ciò “a sostegno dell’attività prevista nei locali esistenti, che saranno oggetto di opere di ristrutturazione, per un utilizzo commerciale a scopo ludico-turistico legato ad eventi”.

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