Anas ed Rfi hanno raggiunto un accordo sulle modalità d’intervento per rimuovere la frana in atto dal febbraio 2012 sulla strada statale di Taormina, sopra la ferrovia

il sopralluogo sulla SS114

Accordo raggiunto tra Anas ed Rfi sui lavori da effettuare lungo la strada statale SS114. Lo hanno comunicato i vertici dei rispettivi enti che hanno effettuato nelle scorse ore un sopralluogo nel luogo dello smottamento, avvenuto la sera del 21 febbraio di un anno fa.

Al sopralluogo hanno preso parte l’assessore regionale alle Infrastrutture, Nino Bartolotta, il prof. Dario Lo Bosco, presidente di RFI, l’ing. Ugo Dibennardo, neo direttore centrale progettazione dell’Anas, e l’ing. Salvatore Tonti, nuovo direttore regionale dell’Anas in Sicilia. Il sopralluogo ha avuto lo scopo di sensibilizzare i due enti al massimo livello di responsabilità e di sciogliere il nodo delle rispettive competenze. Sul posto erano presenti anche il sindaco Mauro Passalacqua, l’assessore ai Lavori pubblici Marcello Muscolino, l’assessore alla Viabilità, Carmelo Valentino, il delegato dell’Amministrazione per la frazione di Mazzarò, Giovanni Aucello, ed inoltre ad accompagnare Bartolotta c’erano il consigliere comunale Piero Benigni, coordinatore del Pd Christian Coslovi ed il prof. Mario Bolognari.

“Le parti – ha spiegato Bartolotta – hanno trovato un’intesa e noi ovviamente come governo regionale abbiamo voluto dare un segno di presenza e di concretezza sollecitando una svolta immediata che riteniamo indispensabile per questa zona di particolare rilievo non soltanto per Taormina ma per l’intero comprensorio. C’è in atto, da ormai un anno, una situazione di pericolo che va rimossa e siamo stati rassicurati da Anas ed Rfi circa la loro volontà di fare iniziare al più presto gli interventi di consolidamento e messa in sicurezza dell’area interessata dalla frana”. Rfi aveva posto alcune condizioni per gli interventi e in queste ore è stata trovata una intesa con l’Anas. Il progetto per i lavori, che verranno effettuati con un fondo di circa 500 mila euro, è stato già sottoposto all’esame della Soprintendenza. Adesso l’ultimo passaggio, per altro fondamentale, da espletare sarà quello dell’appalto. Bisognerà stabilire se sarà possibile intraprendere la procedura d’urgenza o se si dovrà attuare quella ordinaria, che però comporterebbe tempi (ovvero almeno 50 giorni di iter) non compatibili con l’esigenza di sistemare la frana prima della stagione estiva.

Ecco perché è molto probabile che venga formalizzato un iter d’urgenza, anche alla luce della situazione evidentemente precaria della zona, dove una frana si è riversata sui binari mettendo in pericolo un treno, che è deragliato quella sera del 21 febbraio, per fortuna senza conseguenze. “In ogni caso – ha aggiunto Bartolotta – riteniamo che proprio perchè i tempi sono stretti, i lavori dovrebbero svolgersi sia nelle ore diurne che notturne”. “I lavori non sono di nostra competenza ma abbiamo fatto tutto il possibile per sollecitare gli enti preposti ed abbiamo anche dato delle nostre indicazioni – ha detto il sindaco Passalacqua – ritenendo che sia molto importante l’avvio al più presto del cantiere.

Anas ed Rfi ci hanno rassicurato che i problemi tecnici ed alcune divergenze operative sono stati ormai risolti. Siamo alle porte di marzo e la stagione turistica non è molto lontana, perciò continueremo a seguire con attenzione la vicenda”. “Aspettiamo con fiducia l’avvio dei lavori, è già passato troppo tempo e ci auguriamo che sia davvero arrivato il momento risolutivo”, ha detto Aucello, delegato per la frazione di Mazzarò. Come si ricorderà, la strada in questione è stata riaperta a senso unico alternato ma è evidente che non può bastare, specie in vista dei prossimi mesi. In attesa degli interventi risolutori, la carreggiata è stata notevolmente ristretta a 2,10 metri e sin qui si verificano disagi, anche se l’aspetto più positivo della vicenda è stata sinora la “clemenza” delle condizioni atmosferiche che ha evitato ulteriori stuazioni di pericolo.

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