Un gol di Totti permette alla Roma di superare 1-0 la Juventis nell’anticipo di campionato all’Olimpico

Francesco Totti

La Roma risorge e lo fa ai danni della Juventus. All’Olimpico i giallorossi piegano per 1-0 la squadra di Conte, reduce dalla vittoriosa trasferta di Glasgow e apparsa un po’ spenta.

Dopo un primo tempo noioso, la ripresa è ricca di emozioni. A decidere la partita è capitan Totti, che al 13′ spedisce sotto l’incrocio un missile imparabile per Buffon. I bianconeri provano a ristabilire la parità, ma non sono mai pericolosi.

Aveva ragione Conte a lamentarsi per il poco riposo concesso alla Juve dopo la partita di Champions League. Sapeva benissimo che le fatiche europee sarebbero pesate, soprattutto avendo davanti un impegno duro come la trasferta sul campo della Roma. E così è stato. I bianconeri hanno pagato a caro prezzo la trasferta scozzese, tornando a Torino con l’incubo di un Napoli che potrebbe arrivare a soli due punti di distacco. Merito anche dei giallorossi, bravi e giudiziosi nello sfruttare i punti deboli avversari dopo un avvio titubante e di nuovo vincenti in casa contro la Signora dopo 9 anni.

Un po’ di stanchezza e di scarico mentale da una parte, un po’ di paura dall’altra, sta di fatto che il primo tempo è davvero bruttino. La Roma prova a scacciare i fantasmi con una partenza gagliarda, ma la Juve prende ben presto le redini del gioco. Manca però un aspetto fondamentale del gioco del calcio: i tiri in porta. Le uniche emozioni le regalano una bella incursione di Osvaldo, che salta Buffon ma si defila troppo e il suo traversone in mezzo è preda della difesa bianconera, e una punizione velenosa di Pirlo, che però trova ben preparato Stekelenburg. Per il resto, nel sonno generale spicca solo il fallaccio di Totti che colpisce il ginocchio destro dello stesso Pirlo, affidandosi a Rocchi per un giallo che sa tanto di grazia nonostante non ci sia volontarietà di far male.

Andreazzoli e Conte, comunque, non fanno cambi nell’intervallo e sono premiati da una ripresa scoppiettante. All’inizio è un botta e risposta Osvaldo-Vucinic e Pjanic-Matri, mentre Osvaldo fallisce un colpo di testa troppo ghiotto per essere sbagliato. Il montante del ko arriva poco dopo, quando Totti indovina da fuori area una respinta corta della difesa juventina. Un pugno che tramortisce Buffon e compagni, incapaci di reagire ed evidentemente a corto di fiato, più che di idee, in alcuni suoi uomini chiave come Vidal e Vucinic. E’ addirittura la Roma ad avere in mano in un paio di occasioni i palloni per chiudere il match. Non ce n’è bisogno, tuttavia, perché l’avversario è al tappeto per la quarta volta in campionato e anche le proteste al fischio finale, quando Rocchi anticipa inspiegabilmente la chiusura delle ostilità nonostante un angolo per la Juve, non toglie merito al successo dei ragazzi di Andreazzoli.

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