Informazioni e riflessioni sulla tornata elettorale nel Lazio per il dopo-Polverini: Zingaretti (Pd) è in largo vantaggio su Storace nei sondaggi: e le novità…?

Nicola Zingaretti, candidato presidente del Pd alla Regione Lazio

Il voto,esercizio della sovranità popolare delegata, va espresso sui contenuti- collocazione, programmi, candidati di lista – non sui nomi “sempiterni ” reclamizzati dalla impostura mediatica dominante. Se vogliamo cambiamento e novità, non dobbiamo votare liste che garantiscono continuità e immobilismo. Informarsi sul “nuovo”, valutare ed agire di conseguenza è ormai un imperativo categorico e decisivo.

Delle elezioni regionali, del Lazio e di altre Regioni, che si terranno insieme alla politiche nazionali – 24 e 25 febbraio p.v- si parla poco e, quasi sempre , in modo ambiguo, scorretto e parziale : lo scopo dei media e dei manifesti è quello di concentrare voti e seggi sui soliti noti, in particolare sulle liste PD e PDL, oscurando le più scomode e innovative. Inoltre la propaganda mediatica per il trio – Monti, Bersani, Berlusconi- delle elezioni politiche nazionali copre e mistifica ampiamente anche le informazioni elementari sulle regionali.

Nel Lazio, secondo i sondaggi, Zingaretti (PD) ha una larghissima maggioranza (46%) che gli assicurerà il premio di maggioranza e il governo della regione : 60% dei seggi totali, in quanto è sopra il 40%.

Il suo rivale, Storace è largamente staccato e on ha alcuna possibilità di affermarsi. Ma nè l’uno nè l’altro sono una novità politica o partitica, sono noti e non hanno bisogno di presentazioni.

Dove sono allora le novità effettive? Stanno in due liste, quella di Grillo e quella di Ingroia (la prima nata da tempo, la seconda neonata) che hanno programmi e candidati che si battono da anni e si batterano, dopo le elezioni , contro le politiche neoliberiste, corrotte e parassitarie che conosciamo (in Italia e nel Lazio).

Quando si nominano questi due leader, scattano subito slogan, calunnie e falsità con lo scopo di infangarle.

Ecco qualcuna di queste ingiurie ricorrenti : “il voto per Grillo è solo un voto di inutile protesta”, “ Il comico genovese è inaffidabile”, “ Le sue sfuriate sono solo utopie populiste”.
Per Ingroia se ne inventano altre : “Il voto per la sua lista è sprecato”; “Dopo le elezioni Ruotolo (capolista) si alleerà con Zingaretti”; “Ingroia non ha esperienza politica ed è condizionato dai partiti “, ecc. ecc.

Sono slogan fasulli che vengono ripetuti quotidianamente affinche entrino nella testa dei cittadini, molti dei quali delusi , rassegnati e inviperiti non voteranno, facendo così un altro favore alle liste sponsorizzate.

M5S non è solo Grillo, che semmai rappresenta solo un suo efficace portavoce, ma centinaia di migliaia di cittadini onesti che si impegnano in politica e nelle istituzioni, facendo cose serie e nuove laddove già sono: le istituzioni locali.

Il voto per Grillo è un voto innovativo e di cambiamento, più o meno radicale. Le proposte di Grillo non sono utopiche, ma alternative e possibili fuori dal quadro partitico attuale. Vi sono ovviamente limiti nel programma e nelle enunciazioni del leader genovese che ho già illustrato in altri testi.

Nei sondaggi il suo movimento è accreditato di oltre l’11%, quindi avrà sicuramente seggi regionali. Nel Lazio l’assegnazione dei seggi è proporzionale per 56 seggi su un totale di 70. Quindi “Riv.civile”, appena nata e in crescita nei sondaggi, può ambire ad ottenere seggi regionali. Le basta superare il 3%.

E’ l’unica lista che si basa e rilancia l’impianto Costituzionale tradito (che si vuole anche riscrivere), che ha un programma e canditati di qualità, che è un insieme di movimenti (Arancione, cambiare si può, ecc.), di 4 partiti di opposizione credibili, associazioni, cittadini impegnati nel sociale e nel politico (fuori dai partiti). Poichè la nuova Giunta sarà quella di Zingaretti, votare Ruotolo/Ingroia significa offrire una sicura sponda di sinistra al governo della Regione, non solo nell’aula consiliare, ma nella società e sul territorio laziale. Una sponda tanto più forte e decisiva in rapporto ai voti/seggi conquistati.

I candidati regionali di questa lista sono tutti personaggi impegnati nel sociale e nei partiti nella difesa dei diritti costituzionali e popolari, chi conduce politica attiva e indipendente li conosce e li stima.

Nel Lazio – a differenza dalle politiche con liste bloccate – si può votare la lista ed esprimere anche una preferenza per il candidato voluto. Una concreta possibilità di scegliere i migliori. Un modo per disperdere il voto è proprio quella di non votarla: in Campania e Sicilia la lista di Ingroia sta oltre il 10% , secondo sondaggi accreditati. Perchè nel Lazio non dovrebbe superare il 3%?

Dunque le falsità e le calunnie interessate si smontano facilmente, con un minimo di autonomia di giudizio. Bastano poche informazioni (del tutto assenti nei media e nei manifesti) e di riflessione personale per capire che è importante votare, votare per il cambiamento reale e per le liste antagoniste ed innovative.

Avere nel consiglio regionale del Lazio e con la giunta Zingaretti (PD) due liste antagoniste ci serve molto.

In termini numerici e previsionali la lista di Ruotolo è la meno votata delle due e la più nuova , quindi è necessario e importante preferirla e votarla . Quella di Davide Barillari (M5S) avrà sicuramente consiglieri regionali : pochi voti in meno o in più non faranno molta differenza. Purtroppo le notizie qui riportate sono largamente censurate dai media, è difficile trovarle su Internet e i neofiti le sottovalutano per inesperienza.

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