Il capo dello Stato in visita da Obama alla Casa Bianca: “deploro chi adesso liquida Monti dopo aver sostenuto”

Giorgio Napolitano e Barack Obama

“L’Italia in questi 14 mesi ha fatto grandi progressi che possono e devono continuare. Deploro chi oggi, dopo un anno di sostegno, adesso liquida Monti e il suo governo”. Il presidente della Repubblica lancia questo messaggio nella conferenza stampa successiva al suo incontro alla Casa Bianca con Barack Obama, che lo elogia dicendo di lui: “E’ stato un leader straordinario, non solo per l’Italia ma anche per l’Europa”.

Il presidente americano ha inoltre annunciato di voler chiedere “informazioni sulle elezioni e la formazione del governo in Italia”, dicendo poi che il Capo dello Stato è “un leader visionario, che ha reso uno straordinario servizio”. Ma l’inquilino della Casa Bianca non ha risparmiato i suoi elogi neanche al popolo italiano, verso il quale ha espresso il suo ringraziamento “per il grande contributo dato alle missioni internazionali”, come l’essenziale aiuto fornito in Afghanistan.

Napolitano: “Deploro chi, dopo averlo sostenuto, adesso liquida Monti“. Al termine dell’incontro, Napolitano ha tenuto una conferenza stampa dicendo che, nel colloquio con Obama, “ho un po’ deplorato che dopo 13 mesi di sostegno al governo Monti qualche partito dia ora giudizi liquidatori sulle sue scelte”.

E Cicchitto replica: “Deplorevoli le parole di Napolitano”. Non si è fatta attendere la replica del capogruppo Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto, che ha detto: “E’ deplorevole il fatto che Monti, venendo meno alla parola data a Napolitano, sia sceso o salito sul piano politico, per di più attaccando Pd e Pdl che lo hanno realmente appoggiato durante l’anno di governo. Il Pdl ha pagato prezzi altissimi in termini politici ed elettorali a causa dei disastrosi errori di Monti in politica economica. Ci consenta il presidente Napolitano di osservare che è anche un po’ deplorevole che ci sia un intervento politico alla fine della campagna elettorale da parte della massima autorità dello Stato che deve sempre rimanere al di sopra delle parti”.

“L’Italia ha dato priorità al risanamento”. “Ho messo in luce – ha detto ancora – come nel 2011 noi abbiamo dato priorità al risanamento finanziario essendo arrivati sull’orlo del disastro di un vero e proprio collasso finanziario”. E ha aggiunto che “si è discusso dell’Italia e dell’Europa e del rapporto con gli Stati Uniti, soprattutto dal punto di vista della ripresa”.

“Obama spera che l’Italia vada avanti. Anch’io”. “Che si debba andare avanti e non indietro lo spera Obama e lo spero anch’io”, ha affermato poi rispondendo alla domanda se il presidente Usa abbia preoccupazioni per le elezioni in Italia e se tema che il nostro Paese torni indietro.

“Adesso mi aspettano le consultazioni”. Abbiamo “ricordato – ha ripreso Napolitano – che ci sono ancora le consultazioni per il nuovo governo che io dovrò fare: c’è ancora questo pezzo di strada abbastanza in salita che mi toccherà fare”. Sulla nostra scadenza elettorale, ha detto ancora il presidente della Repubblica, Obama “è stato assolutamente impeccabile. Non ha detto nulla sulla possibile soluzione per la formazione del governo”.

“Tangenti? Sono preoccupato”. Il presidente della Repubblica ha poi affrontato la cosiddetta nuova Tangentopoli, dicendo che “tutto questo mi preoccupa ma non ne so nulla. Aspettiamo l’esito delle indagini. La magistratura deve verificare se dietro queste transazioni internazionali ci sia qualcosa sottoforma di riserva occulta o tangenti”.

Obama: “Malia e Sasha vogliono tornare in Italia”. Ma nell’incontro c’è stato spazio anche per accenni alla vita personale e familiare dei due leader, tanto che Obama ha raccontato a Napolitano che una delle prime cose che le figlie Malia e Sasha gli hanno chiesto quando è stato eletto per il secondo mandato è stata “di tornare in Italia”. Il presidente americano ha quindi ricordato che, in occasione del viaggio della sua famiglia nel nostro Paese, il presidente della Repubblica si era dimostrato “un eccezionale padrone di casa”.

“Obama in Italia? Desiderio di Michelle e delle figlie”. E dell’ipotesi che Obama torni in Italia ha parlato anche Napolitano, dicendo che “ne abbiamo discusso solo in termini di vivo desiderio da parte di Michelle e delle figlie”. E ancora: “L’anticipazione delle elezioni ha reso impossibile la venuta di Obama in Italia” e per questo è stata trovata una finestra per ricevere Napolitano a Washington.

“Le politiche di Obama servirebbero anche in Europa”. E infine, Napolitano ha ricordato che il discorso di Obama sullo stato dell’Unione ha presentato “obiettivi chiari di riforma fiscale e soluzioni bipartisan” con “un insieme di sforzi e misure per creare posti di lavoro e dare sviluppo ai giovani”. Il Capo dello Stato ha sottolineato al riguardo che “una simile combinazione andrebbe avviata anche in Europa” e gli Usa “ci incoraggiano a muoverci in questo senso”.

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