Letterio Munafò, uno dei contestatori di Crozza espulsi, racconta il momento e le sue motivazioni: “abbiamo pagato tanti soldi per poter assistere al Festival ma ci è stato proposto uno show politico. Fazio era una iena”

Maurizio Crozza a Sanremo

Se ieri sera Neri Marcorè si è dovuto quasi obbligatoriamente trattenere, vestendo i panni di Alberto Angela, al Festival di Sanremo si continua a parlare dello show firmato Maurizio Crozza, andato in onda martedì. 40 minuti in cui il comico ha dovuto subire fischi e contestazioni dalla platea, in arrivo da una manciata di maleducati spettatori.

Tra questi c’era Letterio Munafò, ex consigliere Pdl a Legnano, che ha confessato sulle pagine di LaRepubblica: “eravamo più di 10 a contestare. Non c’è niente di organizzato. Ero con mia moglie e una coppia di amici. Ho rulato: vai a casa. E non sono stato accompagnato fuori, sono rimasto seduto. E’ venuto un signore della polizia e gli ho dato un documento, perché è giusto così. Ma non contesterò più”.

Chi è stato invece portato via dall’Ariston, secondo la sua ricostruzione dei fatti, è Alberto, spettatore intervistato su Radio Kiss Kiss da Francesco Facchinetti e Pippo Pelo.

“Sono arrivato da Firenze e ho pagato 160 euro per assistere al Festival di Sanremo ed ero nelle ultime file. Poi è arrivato Maurizio Crozza, alcuni di noi hanno contestato la scelta politica e ci hanno sbattuti fuori”. “A Sanremo vogliamo sentire le canzoni, ne abbiamo piene le tasche della politica Maurizio Crozza ha esagerato e alcuni di noi hanno fischiato. Ovviamente hanno deciso di sbatterci fuori, insulti e spintoni. Voi Fabio Fazio lo vedete tutto calmo e tranquillo, ma in realtà è cattivo, sembra una iena è venuto da noi ci ha insultati e trattati malissimo, non sono comportamenti giusti”.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=seqNfMYibeg[/youtube]

© Riproduzione Riservata

Commenti