Benefit ad ex presidenti della Camera per 10 anni ma Gianfranco Fini fa il vago: “non li conosco, non sono a conoscenza”. Un anno fa furono stoppati quelli a vita

Gianfranco Fini

Un ufficio, un collaboratore e l’uso di un’autovettura anche se non in via esclusiva: sono i benefit di cui godono gli ex presidenti della Camera. Ospite della videochat del Corriere. it, a un lettore del sito che gli domandava se rinuncerà a tali prerogative, Gianfranco Fini ha detto di non esserne a conoscenza. “Non sono a conoscenza – ha spiegato – di prerogative e privilegi, non mi sono preoccupato di saperlo, appartamenti di sicuro non ce ne sono, comunque andrò a verificare e vi farò sapere”.

Eppure quasi un anno fa, proprio in qualità di terza carica dello Stato, il leader di Fli presiedette una riunione infuocata dell’ufficio di presidenza di Montecitorio in cui fu deciso di limitare tali benefit, che fino a quel momento duravano a vita: in quella riunione del 29 marzo 2012 fu approvata a maggioranza una delibera che prevede che i sudetti privilegi per gli ex presidenti della Camera valgano per un periodo di 10 anni dalla data di cessione del mandato. Con delle eccezioni, però. Per gli ex che sono stati deputati nella XV o nella XVI legislatura, cioè Luciano Violante, Fausto Bertinotti e Pier Ferdinando Casini, i dieci anni scattano dalla prossima legislatura. L’effetto della nuova norma, insomma, è che i privilegi cessano solo per Pietro Ingrao e Irene Pivetti. Per gli altri, Fini compreso, durano fino al 2023.

La decisione, cui cinque componenti dell’ufficio di presidenza (tra questi i Pdl Antonio Leone e Gregorio Fontana, l’Idv Silvana Mura) si opposero, suscitò la reazione indignata della Pivetti che annunciò un ricorso e il gesto del leader Udc che, viste le polemiche, comunicò a Fini la decisione di rinunciare ai benefit facendo gli scatoloni e lasciando la privilegiata Altana di Montecitorio. Violante parlò invece di “fiera dell’ipocrisia” e fece sapere che avrebbe deciso alla fine della legislatura mentre Bertinotti spiegò che si sarebbe attenuto alle decisioni della Camera. Che, in un anno, nonostante le polemiche e nonostante il Senato abbia stabilito che i benefit durino dieci anni dalla cessazione del mandato senza eccezioni, non è mai cambiata.

L’unico privilegio riservato alle ex terze cariche dello Stato effettivamente abolito, comunque, è stato la presidenza della Fondazione Camera dei deputati di cui Montecitorio, nell’ambito della spending review, ha deliberato lo scioglimento.

© Riproduzione Riservata

Commenti