Il presidente del club sardo, insieme al sindaco di Quartu ed anche l’assessore ai Lavori pubblici del Comune, è stato preso in consegna questa mattina. Sono accusati di tentato peculato e falso ideologico sui lavori dello stadio

Massimo Cellino

Nell’ambito dell’inchiesta sullo stadio Is Arenas, la nuova casa del Cagliari Calcio, questa mattina gli agenti del Corpo Forestale hanno arrestato il presidente del Cagliari Massimo Cellino, il sindaco di Quartu, Mauro Contini, e l’assessore dei lavori pubblici del Comune, Stefano Lilliu. Gli arresti sono stati eseguiti dagli agenti del Corpo Forestale nell’abito dell’inchiesta sulla realizzazione dello stadio Is Arenas che a novembre portò all’arresto del dirigente del settore Lavori pubblici del Comune di Quartu, Pierpaolo Gessa, del dirigente del settore edilizia privata dello stesso Comune, Andrea Masala, e dell’impresario Antonio Grussu. I tre, attualmente agli arresti domiciliari, erano accusati di tentato peculato e falso per aver utilizzato il denaro destinato al piano integrato d’area per la realizzazione di parte del nuovo stadio a Quartu. La notizia dell’arresto è stata pubblicata per prima dal sito dell’Unione Sarda.

È il pericolo di inquinamento probatorio a supportare l’ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal Gip Giampaolo Casula per il presidente del Cagliari Massimo Cellino, il sindaco di Quartu Mauro Contini e l’assessore Stefano Lilliu, arrestati nell’ambito dell’ inchiesta sullo stadio Is Arenas. “Una misura meno afflittiva, tenuto conto che gli indagati verrebbero a conoscenza delle intercettazioni telefoniche e ambientali in atto, non sarebbe una adeguata garanzia”, precisa l’ ordinanza di 56 pagine. Le accuse restano quelle che avevano portato ai precedenti arresti di novembre, il falso e il tentato peculato, con “la sussistenza – sottolinea il Gip – di gravi indizi di colpevolezza per tutti e tre”. Il giudice fa riferimento anche ai rapporti di antica amicizia fra Cellino e Contini: “Se sono diventato presidente del Cagliari è colpa sua – dice in una intercettazione il patron rossoblù – Mauro è quello che mi ha portato per la prima volta a vedere una partita al Sant’Elia”.

“L’Amministrazione continuerà a operare cercando di mantenere la necessaria lucidità nonostante il profondo coinvolgimento emotivo determinato da questa vicenda”: così il vicesindaco di Quartu Sant’Elena, Fortunato Di Cesare, commenta gli ultimi sviluppi legati alla inchiesta sulla costruzione dello stadio di Is Arenas che ha portato all’arresto del sindaco, Mauro Contini, dell’assessore comunale dei Lavori pubblici, Stefano Lilliu, e del presidente del Cagliari Calcio, Massimo Cellino. “Nelle situazioni come questa – ha aggiunto il vice sindaco di Quartu – gli interessi dei cittadini devono essere tutelati. Per questo faremo tutto il possibile affinchè l’azione amministrativa e politica non siano rallentate, per quanto ci sia ben chiara la difficoltà del percorso che ci attende. Ci auguriamo che in questo momento delicatissimo tutte le componenti del Consiglio comunale manifestino solidarietà e contribuiscano lealmente a mandare avanti l’amministrazione cittadina, e che in attesa di maggiori approfondimenti non vengano strumentalizzate a fini politici situazioni personali che devono ancora essere vagliate dagli organi preposti”.

Pressioni e sollecitazioni sarebbero state esercitare sul dirigente del comune di Quartu, Pierpaolo Gessa, da parte del sindaco Mauro Contini e del presidente del Cagliari calcio Massimo Cellino. È quanto emerge dell’ordinanza di custodia cautelare disposta dal Gip che stamane all’alba ha portato i tre in carcere. “Se non porti a termine questo tipo di lavori – avrebbe detto il presidente del Cagliari a Gessa – io il cu… che vado a cercare non è uno qualsiasi ma quello tuo”. È lo stesso dirigente comunale a riferirlo durante un interrogatorio del 5 dicembre scorso, asserendo di aver ricevuto anche telefonate nel cuore della notte da Cellino che lo avrebbe minacciato (“me l’avrebbe fatta pagare personalmente”) se non fossero arrivate le recinzioni previste per lo stadio di Is Arenas.

Intanto i tifosi del Cagliari si schierano, senza esitazioni, dalla parte del loro presidente.

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