Il segretario Pd il 18 febbraio al porto di Gioia Tauro, luogo simbolo di uno sviluppo da cui il Mezzogiorno può ripartire per colmare l’eterno gap economico con il Nord

Pier Luigi Bersani

E’ una definizione che venne usata per la prima volta nel 1873 dal deputato radicale Antonio Billia. Quando si parla di essa si tende ad indicare “arretratezza”come spesso viene scritto, ma non è così perché il ”Mezzogiorno” è un grave problema della politica interna italiana. Determinato dallo squilibrio economico – occupazionale, etico tra Nord e Sud della penisola, ha origine dopo l’Unità d’Italia.

Oggi il Sud è praticamente sparito dai grandi temi della campagna elettorale e ritorna in primo piano ad iniziare dalla Calabria, simbolo del Mezzogiorno, con un appello inviato alle forze parlamentari e ai simboli politici, firmato da 21 associazioni meridionaliste perché lo “sviluppo “riparta dal Meridione. Da Catanzaro il presidente Svimez ne è stato il rappresentante, a rispondergli è stato il segretario del PD Pier Luigi Bersani, che ha fissato l’incontro per il 18 febbraio al porto di Gioia Tauro, secondo porto più grande d’Europa, luogo di gran significato e simbolo di uno sviluppo da cui il Mezzogiorno può ripartire.

Bersani incontrerà Giannola sulle banchine dello scalo leader del transhpmente nell’intero Mediterraneo e una rappresentanza delle 21 istituzioni. Il documento che vede le firme delle Associazioni Dorso, Nitti, Ugo la Malfa e altri, ha come obiettivo di porre al centro del confronto elettorale la questione del Sud “la questione meridionale”.

Dunque cosa ci proporrà chi si candida a governare l’Italia? Il porto di Gioia Tauro potrà finalmente essere il “porto della salvezza “o rimarrà sempre”una questione meridionale”? Diceva Enzo Biagi:”L’Italia senza il Sud è un Paese mutilato”. Dunque L’Italia sarà mutilata o unita dal porto di Gioia Tauro?

© Riproduzione Riservata

Commenti