Molte persone quando hanno l’influenza usano un farmaco che può indebolire ulteriormente il corpo

c’è un farmaco da non prendere contro l’influenza

Complice la neve di questi giorni e l’ondata di freddo, in Italia si sta registrando il picco di influenza. Febbre alta, dolori articolari, generale malessere, mal di testa, spossatezza: il meteo pare davvero il miglior alleato delle malattie di stagione. Il ceppo dell’influenza e il virus respiratorio sinciziale, particolarmente aggressivo nei bambini, stanno prolifernado grazie alle rigide temperature e non accenneranno a diminuire ancora per un po’. Il dato conferma i risultati di alcune recenti ricerche svolte da medici spagnoli: le malattie respiratorie avrebbero il loro picco costante tra dicembre, gennaio e i primi di febbraio, ovvero neimesi solitamenti più freddi e umidi dell’anno.

Come rimediare? Influenza, virus sinciziale e mali di stagione sono infezioni provocate da virus e non da batteri. Sbagliato, dunque, sbagliatissimo, ‘aggredire’ subito la malattia con antibiotici. Nonostante, stando alle ricerche dei medici, il 12 per cento della popolazione europea continui a usare antibiotici per combattere l’influenza, questo non è un farmaco adatto. Va usato solo se ai sintomi influenzali si associa una infezione batterica (eventualità, peraltro, poco frequente) con degenerazione, ad esempio, in bronchite. Negli altri casi, meglio evitarlo, per evitare di indebolire ulteriormente l’organismo.

Molto meglio usare prodotti naturali con effetto antivirale, per ritembrare il fisico: tra tutti, il più efficace è il propoli. Il propoli, un preparato di origine vegetale che si può simministrare anche ai bambini, ha una funzione antisettiva, antivirale e antinfiammatoria.

Aiuta a stemperare il dolore alle ossa, fa diminuire la febbre, sfiamma le vie respiratorie e dona un generale benessere al fisico colpito dal virus influenzale. Utile, in casi come questi, anche assumere echinacia: anche questo è un preparato di origine vegetale che combatte i sintomi influenzali stimolando le difese immunitarie dello stesso organismo colpito dal malessere.

Attenzione però: sia la propoli che l’echinacea sono efficaci se presi ai primi sintomi di raffreddamento e alle prime avvisaglie del virus perché possono attivare subito il nostro sistema immunitario. La raccomandazione è dunque di non trascurare la fase iniziale dell’influenza e di intervenire prontamente con l’assunzione di preparati naturali. Oltre a propoli, echinacia o a farmaci antinfluenzali utili a toglire spossatezza o a far diminuire lo stato febbrile (ad esempio il comune paracetamolo), sono sempre utili i rimedi naturali ‘della nonna’, come tisane calde, miele, impacchi con semi di lino sulla fronte all’attaccatura del naso, per sfiammare il catarro.

Una raccomandazione: il virus influenzale aggredisce il fisico quando questo è maggiormente spossato e debole. Il migliore alleato di una pronta giarigione è l’assoluto riposo, al caldo, almeno per tre giorni.

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