Sparate, slogan e promesse elettorali per coprire il vuoto di idee e programmi e soprattutto di lealtà nei confronti degli elettori: gli italiani capiranno il bluff della casta?

si avvicina l’appuntamento con le urne

La campagna della mega-truffa elettorale è monopolizzata da sparate, slogan e promesse elettorali fasulle, inapplicabili e inesigibili. Imposture ripetute che i giornalisti diffondono senza vergognarsi e senza criticare. Servono a coprire il vuoto di idee, programmi e proposte di un ceto dominante screditato.

Nelle scorse ore abbiamo appreso delle dimissioni del Papa per “motivi di età e di salute”. Le prime dimissioni dopo il lontanissimo episodio di Papa Celestino V^ “Colui che per viltade fece il gran rifiuto” (Dante, Inferno III^). E’ lo stesso Pontefice che suggerisce ad una platea partitica e mediatica asservita la “verità da raccontare”al mondo. Una verità che forse non sapremo mai, se non a tempi lunghi. Forse ci sono ragioni meno “nobili ed innocue” che hanno prodotto questo evento storico. Dimissioni annunciate stranamente alla vigilia delle elezioni italiane, che forse creano qualche problema in più ai tanti candidati- sudditi del Vaticano e del Papa: Monti , Berlusconi, Bersani, Casini, Vendola… e via elencando. Sarà così o non inciderà sul voto ? Ma lasciamo il sommo Pontefice ed occupiamoci dei suoi servili “fans” in lizza elettorale.

Abbiamo già descritto la caterva di meccanismi truffaldini disposti per la mega-truffa elettorale (porcellum), che tutti criticano ma che nessuno che può, vuole cambiare. Come in ogni mega-truffa che si rispetti, non bastano trucchi ed espedienti legalizzati , serve anche una propaganda mediatica e partitica fatta di sparate accattivanti, di slogan vuoti, di promesse fasulle, inesigibili ed impraticabili.Una cinica impostura parolaia che privi i cittadini di ogni elemento di valutazione di lista : storia, ruoli, programmi, candidati, proposte politiche, conseguenze sociali , ecc. Una beffa anticostituzionale che giornalisti asserviti promuovono senza vergognarsi e senza mai criticare o entrare nel merito. Ecco qualche esempio :

Berlusconi, sfilandosi in chiave elettorale da Monti, critica ora il suo governo,cui ha dato per oltre un anno sostegno pieno, insieme agli altri partner (PD e UDC) ,oggi suoi antagonisti elettorali. Così le spara grosse , per arrivare primo e lucrare sul premio di maggioranza: 4 ml di nuovi posti di lavoro per i giovani ; restituzione dell’IMU ai cittadini vessati; rinascita del Paese, ecc.ecc. Nessuna di queste cose aveva mai fatto o proposto quando ha governato per 20 anni o fin quando ha sostenuto Monti e le sue nefandezze .

La Lega Nord, di nuovo nel PDL, punta a risultati più odiosi e non fa misteri : vuole che le Regioni del Nord (leghiste), possano trattenere il 75% delle loro tasse, invece che versarle allo Stato e al SUD. Non è solo una follia anticostituzionale che rompe l’unità dello Stato, è anche una pretesa fasulla. Non è vero che il Nord sostiene il SUD : i trasferimenti da Sud a Nord superano di gran lunga quelli delle tasse nordiste in senso opposto.Perchè i sudisti dovrebbero comprare i prodotti ed i servizi delle aziende del Nord ? Oppure esportare al Nord i loro prodotti agricoli a prezzi “stracciati” ? Vogliamo tornare alle guerre di secessione, magari armate, sul modello della ex Jugoslavia “balcanizzata” ?

Ma la protervia più arrogante è quella di Monti, strumento del capitalismo finanziario, della UE/BCE, della Nato, del Vaticano e di tutti i poteri monopolisti. Dopo aver applicato le sue ricette ingiuste, classiste e distruttive alla democrazia costituzionale, all’economia, all’ occupazione, allo stato sociale, in ossequio ai suoi mandanti internazionali, dice ora che che “si possono ridurre le tasse e risanare” l’Italia” ! Egli sa che il partito che vincerà le elezioni, dovrà accettare la politica UE , alleandosi alla sua lista di comodo.

Bersani è il più patetico : la trovata berlusconiana sull’IMU lo spaventa e corre ai “ripari”: propone di dare i soldi dell’IMU, non ai cittadini, ma alle Imprese, nella speranza che queste creino nuova occupazione. Dopo aver foraggiato le banche d’affari con i soldi dei cittadini, ora foraggiamo “in bianco” anche le imprese !. Renzi, già indomito “avversario “ delle primarie PD, è tornato docile all’ovile di Bersani , il quale, come da decenni, chiede voti per sconfiggere Berlusconi ed allearsi con Monti. Vendola (SEL) annaspa e brontola in chiave elettorale : dopo aver fatto l’accordo con Bersani per garantirsi “a tavolino” deputati e senatori, finge di criticarlo per mostrasi altro e diverso dal PD e da Monti. E’ in un vicolo cieco : o si accomoda nel PD di Monti e scompare ; oppure ne esce (viene cacciato) e rimane isolato.

Mentre tutto questo vergognoso teatrino elettoralistico si pavoneggia, le liste anti-Monti – M5S e “ Rivoluzione civile” – crescono e si differenziano per stile politico-mediatico e per contenuti. A poco servono le calunnie, le falsità , le ingiurie e gli attacchi personali e quotidiani a Grillo ed Ingroia.
Abbiamo l’occasione di liberaci di tutti gli odiosi impostori di sempre: dobbiamo cominciare a farlo, a partire dalle prossime elezioni politiche e regionali.

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