Residenti e operatori economici pronti a protestare sui binari della Ferrovia per il mancato avvio delle opere di messa in sicurezza e consolidamento della strada statale 114 ad un anno ormai di distanza dalla frana a Spisone

la SS114 ancora in attesa dei lavori

Appare sempre più lontana da una svolta la questione relativa alla frana sulla Ss 114. E adesso si fa strada l’eventualità di una protesta eclatante per sensibilizzare Anas ed Rfi ad affrettare i tempi per procedere all’esecuzione dei lavori nel tratto di strada statale, tra Mazzarò e Spisone, che fu interessato da uno smottamento la sera del 21 febbraio 2012. Un anno dopo, si ipotizza tra la gente del luogo una occupazione simbolica della stazione ferroviaria di Villagonia se non verrà risolta in tempi brevi una situazione che ha dell’inverosimile.

Residenti ed operatori economici sono pronti anche a questa clamorosa protesta se nei prossimi giorni non arriveranno novità concrete che facciano prevedere l’avvio dei lavori in tempi brevi. Un Comitato di residenti nelle scorse settimane ha già presentato un esposto in Procura.”Fino a questo momento esiste un progetto, finanziato dall’Anas – ha spiegato il sindaco, Mauro Passalacqua – ma continuiamo ad attendere il placet dell’Ente ferrovie sulla realizzazione del progetto”. Il Comune farà una nota di sollecito, rendendo noto quindi formalmente il proprio malumore circa i tempi troppo lunghi che sta assumendo l’iter per i lavori, a dodici mesi ormai da quanto accaduto quando la frana sulla statale si è riversata sul tracciato sottostante della ferrovia e ha fatto deragliare un treno, per fortuna senza conseguenze.

Il progetto definitivo di ripristino della Statale è già pronto ma, a quanto risulta, deve ancora avere il benestare proprio delle Rfi. Sulla scottante materia è stata stanziata una somma complessiva di quasi 500mila euro, ma i lavori restano un miraggio. Non si capisce perché non vengano effettuati interventi considerati essenziali non solo per Taormina ma anche per tutto il comprensorio turistico.

Come si ricorderà, la strada in questione è stata riaperta a senso unico alternato ma è evidente che non può bastare, specie in vista dei mesi della stagione turistica. In attesa degli interventi risolutori, la carreggiata è stata notevolmente ristretta e le difficoltà non mancano anche adesso: non è difficile immaginare la situazione precaria che si rischia di avere quando si intensificheranno i flussi viari in zona, in concomitanza con i mesi del bel tempo.

La casa municipale sta tentando di muovere i suoi passi sulla questione, che però non dipende direttamente da Palazzo dei Giurati ma è di competenza di Anas ed Rfi. L’Amministrazione ha già dato le proprie indicazioni, per altro richieste dagli enti preposti, ai fini delle opere da attuare di messa in sicurezza e consolidamento della strada statale. Al momento transitano con difficoltà le auto, mentre i mezzi più pesanti stanno usufruendo del limitrofo by-pass rappresentato dal percorso autostradale: tuttavia anche su questo fronte non mancano rimostranze.

La carreggiata è ristretta a 2,10 metri e all’orizzonte sembra esserci un’altra estate a rischio di caos viario in zona. Ad oggi non si è deciso neppure se i lavori si dovranno realizzare nelle ore diurne o, come invece si sta ipotizzando, in quelle notturne. Poco importa, perchè in fondo la sola cosa fondamentale è che i lavori vengano finalmente effettuati.

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