Il Premier: “bipolarismo superato, serve alleanza per le riforme. Grillo attacca? Ci vorrebbe come la Grecia…”

Mario Monti

Stop al bipolarismo virtuale ma confrontarsi sulle riforme. A giudizio del candidato premier di Scelta Civica, Mario Monti, con un governo che abbia l’orizzonte temporale “speriamo di cinque anni” sarebbe possibile proseguire con le riforme “grazie anche a un diverso punto di partenza, senza l’obbligo di una attenzione ossessiva ed esclusiva alla situazione dei conti pubblici” ma avendo come obiettivo quello di “far crescere di più l’economia italiana”.

In questa ottica cambierebbe anche l’approccio di Monti al confronto con le parti sociali: “Come sapete – ha detto – sono meno favorevole alla concertazione ad ogni costo rispetto alla media dei governi che ci hanno preceduto”, ma lo stesso Monti riconosce che in questo anno di governo, sulla spinta dell’emergenza finanziaria, si è dovuto decidere con grande rapidità. Ma superata la fase dell’emergenza si può ragionare diversamente: “La consultazione e l’ascolto reciproco sono elementi importanti per una buona decisione”.

Sulla questione centrale dell’Imu, dopo la proposta choc del Cavaliere di restituire quella versata l’anno scorso, Monti ha ribadito che abolirla è “impossibile”. “Noi – ha spiegato – proponiamo di intervenire su Imu già dal 2013, di ridurla con varie detrazioni. Altri propongono di abolirla e la la loro proposta appartiene al mondo dell’impossibile”. Inoltre Monti ha attaccato Beppe Grillo: “Grillo per una volta vada nelle piazze greche invece che in quelle italiane”. Riguardo alle “promesse” del Pdl, ha parlato anche Pierferdinando Casini: “Alla fine della legislatura – ha ricordato il leader Udc – alcuni del Pdl hanno impedito la delega fiscale al governo: chi oggi parla di proposte immaginifiche in campagna elettorale a proposito del fisco ha impedito la delega. Chiunque promette cose impossibli sulla fiscalità promette cose impossibili. Bisogna tagliare spesa pubblica”.

Dal canto suo, il leader del Pd Pierluigi Bersani si è detto “sensibilissimo ad abbassare le tasse”. “Però – ha specificato – intendo abbassarle per pensionati, lavoratori, e per le imprese che investono per dare lavoro”.

A pochi giorni dal voto, il Pdl è certo di vincere le elezioni. Secondo il segretario del partito, Angelino Alfano, i 12 giorni mancanti al voto “saranno sufficienti per recuperare i 2 punti di svantaggio che abbiamo e vincere”. Sull’alleanza col Carroccio, poi, ha sottolineato: “Gli accordi sono sotto gli occhi di tutti, loro sostengono Silvio Berlusconi leader della coalizione e questo sta portando ai risultati che vediamo. Siamo certi di essere primo partito in Italia”.

Per quanto riguarda Rivoluzione Civile, Antonio Ingroia ha attaccato Berlusconi e Monti: il primo “non ha le mani pulite”, il secondo “non le ha libere”. Gli ha fatto eco Antonio Di Pietro: “In Italia 2.3 milioni di anziani non sono autosufficienti. Le politiche inique di Berlusconi e Monti hanno assassinato lo stato sociale”.

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