Il parcheggio Porta Pasquale potrebbe passare all’Asm nell’ambito della discussione del Piano di riequilibrio finanziario del Comune di Taormina, a fine febbraio

parcheggio Porta Pasquale

Il parcheggio Porta Pasquale verso il passaggio all’Asm. L’autosilos attualmente gestito dal Comune potrebbe essere affidato all’Azienda Servizi Municipalizzati nell’ambito della imminente discussione sul piano di riequilibrio finanziario dell’ente locale, che dovrà essere esitato dal Consiglio comunale entro la fine del mese. L’ipotesi, una prospettiva comunque concreta, andrà poi verificata in sede politica, ma già in queste ore è stata confermata ieri dal presidente del Consiglio, Eugenio Raneri.

“In questi giorni si stanno sentendo soprattutto tante cose inesatte sul piano di riequilibrio – ha dichiarato Raneri – e c’è chi ha anche detto che sarebbe stata una mossa prematura o azzardata, ma la scelta compiuta il 29 dicembre scorso dal Comune, con l’avvio di questa procedura, è frutto di una valutazione ben ponderata, dagli uffici e dalle forze politiche, alla luce di un debito ed un pesante contenzioso che grava sull’ente pubblico”. Di questo ed altro si parlerà, per altro, mercoledì alle ore 18 ai Salesiani in una conferenza stampa nella quale Raneri (insieme a Cettina Rizzo), oltra alla questione del piano di riequilibrio intende trattare i seguenti punti: scioglimento del comitato provvisorio di “Tu Protagonista”, lavori a Villa Mon Repos, progetto Castellmmare, petizione per blocco vendita Salesiani, Asm, lodo Impregilo. Intanto, sembra ormai sempre più probabile la decisione del Comune di non accedere al fondo di rotazione: “il fondo darebbe l’accesso a una somma equivalente a 300 euro ad abitante per un flusso di cassa che evidentemente non si potrebbe risolvere con queste modeste somme, e a quanto pare in effetti non si arriverebbe nemmeno ad ottenere il 50% di quella somma citata. La Corte dei Conti, in ogni caso, farà verifiche periodiche sul rispetto delle scelte che verranno fatte in sede di adozione della procedura di riequilibrio. Ora bisogna accelerare i tempi e correre: i 60 giorni dell’iter scadono a fine febbraio, e stavolta non si può nemmeno immaginare di far arrivare le carte in extremis in Consiglio e metterci di fronte a scelte a scatola chiusa come già siamo stati costretti a fare con il bilancio. Stiamo parlando di scelte che incideranno sui prossimi 10 anni della città e tracceranno una linea ben precisa da seguire”. Ma nel momento in cui, come appare probabile, il Consiglio approverà il piano senza però accedere al fondo di rotazione, quali scelte farà quindi l’aula? “Le decisioni andranno concordate tra tutte le forze politiche ma è chiaro che se non verrà chiesto l’accesso al fondo, bisognerà fare delle valutazioni sulla possibile vendita di alcuni immobili e sulla necessità di affrettarsi a mettere a regime il patrimonio. Ad oggi, tranne il regolamento per le alienazioni dei beni, alla presidenza del Consiglio non è ancora pervenuto nulla da poter trasmettere alle Commissioni”.

Sulle possibili vendite, comunque lo stesso Raneri, ha aggiunto che: “il mercato immobiliare oggi non è favorevole e si rischia il depauperamento del patrimonio”. “Nella discussione del piano di riequilibrio – aggiunge Raneri – entrerà per forza di cose l’Asm, per la quale innanzitutto si deve iniziare a pensare a una prospettiva di servizi comprensoriali con i Comuni di Giardini, Castelmola e Letojanni. Servono scelte rapide, come sui contratti di servizio. Inoltre dal 1 gennaio scorso sono scaduti gli effetti della transazione Comune-Asm, quindi l’azienda dovrebbe corrispondere ora gli affitti di “Lumbi” e “Porta Catania” e andrà decisa la gestione del “Porta Pasquale”.

I parcheggi sono stati realizzati a suo tempo per una gestione unica ed è arrivato il momento di pensare a questa soluzione”.

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