Il professore replica a Bersani e detta la linea: “si voti Albertini. In Europa temono il ritorno di Berlusconi”

Mario Monti

«Non condivido la logica del cosiddetto voto utile o inutile e quindi auspico che coloro che voteranno Scelta Civica alla Camera e Senato votino Albertini». Così Mario Monti a TgCom 24, spiegando che questo è un «disegno coerente» per «non avere la Lega al governo della Lombardia», ribadisce il suo no al voto disgiunto in Lombardia.

L’Europa. «Anzitutto non ho passato una notte intera con la cancelliera Merkel…». Risponde così Mario Monti alla giornalista che gli chiede come ci si senta a passare un’intera notte a Bruxelles a discutere di bilancio con Angela Merkel quando poi in Italia lo considerano un grande amico della cancelliera. Il resto della risposta del premier è più seria. «È vero però che nella stretta del negoziato dove io e Hollande siamo stati i più duri» nel chiedere maggiori strumenti per la crescita il momento «risolutivo» del negoziato c’è stato durante un incontro ristretto fra Hollande, Merkel, Van Rompuy e me.

La replica alle critiche di Bersani. «È un po’ infantile parlare di vittoria di Pirro perché è chiaro che ognuno ha interesse» a rivendicare una vittoria nel proprio Paese. Mario Monti replica così a Pier Luigi Bersani sulla questione Ue. «È verissimo» che in Europa temono il ritorno di Silvio Berlusconi, perché «ne hanno avuto abbastanza di un’Italia che rischia, con la fragilità politica, l’incapacità di decidere e l’indisciplina finanziaria, di mettere ancora a rischio se stessa, l’Eurozona e l’Europa».

«Ovviamente è contro la mia natura» essere aggressivo verbalmente, ma talvolta «è necessario perchè sono stato direi particolarmente insultato e aggredito» anche se «mi dicono che è normale nella vita politica e soprattutto se uno vuole scombinare gli schieramenti precostituiti ha il vantaggio di prendere gli strali da una parte e dall’altra, quindi con fuoco concentrico». Mario Monti torna così sui toni della campagna elettorale. Gli insulti, spiega, «temprano il carattere, anche se cerco di rispondere con i fatti». Tuttavia, riconosce, «può darsi che qualche volta mi sia fatto prendere un po’ troppo dalla verve polemica nella quale non eccello».

Il ruolo di Monti nell’Europa. «Bersani mi chiede dove mi siedo in Europa con il movimento? È molto semplice – risponde Mario Monti – C’è una forte richiesta da parte del Ppe, che sta dimostrando grande apprezzamento per noi e al contempo notevole insofferenza per Berlusconi, e c’è anche una proposta da parte del gruppo liberale e democratico». Il professore ricorda di essere stato invitato recentemente anche ad un convegno del Pse, ma dopo la salita in politica la cosa è naturalmente tramontata. Ad ogni modo, ha concluso, «mi piacerebbe molto contribuire nel Parlamento europeo a far superare un po’ questa contrapposizione tradizionale, ma non molto fruttuosa fra destra e sinistra».

La questione delle alleanze. «Non sono sicuro che tocchi a me convincere» Fassina o Vendola «ma quella coalizione può scordarsi che noi possiamo dare un apporto a una maggioranza e a un governo se non prevarranno posizioni di riforma e di proseguimento delle riforme anche nel mercato del lavoro». Riguardo poi allo scenario immaginato da Monti dopo il voto in caso di ingovernabilità, il leader di Scelta Civica ha detto: «Tutto è possibile, ma una cosa è certa: il nostro movimento apparterrà ad una maggioranza e ad un governo solo se la maggioranza e il governo avranno un chiaro indirizzo riformista». «Io – ha aggiunto – non voglio che i sacrifici che abbiamo dovuto chiedere agli italiani siano dissipati; le riforme però incontrano molti blocchi e ostacoli nella struttura degli interessi che stanno dietro il Pd e dietro il Pdl, se si riesce a mettere in campo una sufficiente quantità di forze riformatrici noi saremo con loro, sennò no».

Graduale riduzione delle tasse. «Visto che abbiamo stabilizzato la situazione di bilancio è possibile pensare ad una graduale riduzione delle tasse, ma in un quadro nel quale continua la lotta all’evasione e non ci siano condoni; una situazione cioè in cui non ci siano tutte quelle cose che un grandioso mago carismatico sta promettendo».

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