La Clinton esce di scena, ma vola nei sondaggi: oltre sei statunitensi su dieci sono con lei. Sarà l’erede di Obama?

Hillary Clinton

Esce di scena (anche se solo per ora) con tutti gli onori del caso Hillary Clinton, che pochi giorni dopo la partenza dal dipartimento di Stato riceve l’investitura più significativa dai cittadini americani.

L’ex capo della diplomazia statunitense risulta, infatti, essere il politico a stelle e strisce più popolare del Paese, di più dello stesso presidente Barack Obama e del suo successore a Foggy Bottom, John Kerry. E’ quanto rivela un sondaggio condotto dall’Università di Quinnipiac, secondo cui l’ex First Lady gode di un sostegno del 61% degli americani mentre i critici nei confronti del suo operato sono il 34 per cento. A seguirla, distanziato di quindici lunghezze, è il vicepresidente degli Stati Uniti, Joe Biden, il politico più influente d’America secondo una quota del 46% a fronte di un 41% di critici, mentre Obama deve dimenarsi tra il 46% di sostenitori e un 45% di voci contrarie al suo operato.

Ha ancora molta strada da fare John Kerry prima di raggiungere il suo predecessore, visto che il neo segretario di Stato gode dell’appoggio del 43% degli americani a fronte di un 33% di critici. Ancor più marcato è il distacco nei confronti dell’altra sponda del Potomac, ovvero di coloro che potrebbero fronteggiare Hillary in una ipotetica corsa elettorale del 2016.

L’ex governatore della Florida, Jeb Bush, ha il sostegno del 25% degli americani a fronte di un 29% di cittadini che mostrano il pollice verso nei suoi confronti. Il vero nodo da sciogliere per il membro del Clan texano, è che il 45% degli americani rivela di non conoscerlo abbastanza bene per dare un giudizio in merito. Non è molto differente la posizione per il senatore della Florida, Marco Rubio, al quale è affidato il discorso di risposta a quello sullo Stato dell’Unione che pronuncerà Barack Obama.

La giovane stella del Grand Old Party, anche lui uno dei papabili alla corsa del 2016, infatti, gode di una popolarità del 27% contro un 15% di critici, ma a fronte di un 57% di persone che ritengono di non avere elementi a sufficienza per formulare un giudizio su di lui. Come dire, aspiranti stelle del firmamento repubblicano, fatevi conoscere o altrimenti tra quattro anni le mire di riconquista della Casa Bianca da parte del Gop saranno polverizzate a furor di popolo dall’intramontabile cometa di nome Hillary.

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