Ministra dell’Istruzione si dimette dopo plagio tesi di laurea. Merkel: “accetto con rammarico la decisione”

Annette Schavan

In Germania chi sbaglia paga, e in fretta, specie se siede al vertice politico, e non conta quanto stretti siano i suoi rapporti col capo dell’esecutivo. La ministro federale dell’Istruzione e della Ricerca Annette Schavan, 57 anni, Cdu, una delle personalità del governo più vicine alla Cancelliera Angela Merkel, ha presentato oggi le sue dimissioni. Ciò appena cinque giorni dopo l’accusa di plagio nella compilazione 33 anni fa della sua tesi di dottorato, accusa rivoltale da una commissione d’inchiesta dell’Ateneo di Duesseldorf dove Schavan aveva completato il corso di studi.

Si sono presentate fianco a fianco, insieme per un’ultima volta, Angela Merkel da poco rientrata con l’Airbus 340 ‘Konrad Adenauer’, lo Air Force One della Luftwaffe, dal vertice-maratona di Bruxelles, e la ministra presunta copiona. E’ stata la cancelliera a dare la notizia: “Annette Schavan mi ha presentato ieri sera le sue dimissioni, io le ho accettate col cuore pesante”, ha detto la cancelliera. “La signora Schavan”, ha continuato, “sa che i cervelli sono il capitale del paese, sa quanto siano importanti per le eccellenze delle buone condizioni di studio”. Dunque una dichiarazione d’ufficio, per coprire la ritirata inevitabile di una ministra che – se fosse restata in carica con quelle accuse sul suo conto – avrebbe
danneggiato la Cdu-Csu, cioè il centrodestra democristiano guidato da Merkel, nella campagna elettorale di fatto già in corso per le elezioni politiche federali del prossimo 22 settembre.

Visibilmente scossa, poi, Annette Schavan è andata al microfono e ha detto: “Ringrazio la Cancelliera federale, ti ringrazio, cara Angela, per le tue care parole e per la tua amicizia. Io non accetto la decisione dell’università, io non ho copiato né ho celato comportamenti illeciti. Le accuse mi colpiscono profondamente”. Anche dopo le dimissioni dunque Frau Schavan continuerà la sua battaglia giudiziaria con l’ateneo. Ma intanto, ella stessa ha aggiunto, una simile controversia aperta “non può danneggiare l’incarico politico che ricoprivo, e gli incarichi politici in democrazia sono sempre a tempo determinato; sono stati anni belli, grazie alla bravura e alla lealtà dei miei collaboratori”.

Al posto di Schavan, Angela Merkel ha subito nominato come ministro dell’Istruzione e della Ricerca un’altra giovane astro nascente venuta dall’est come la cancelliera stessa. Si chiama Johanna Wanka, è nata in Sassonia (il più ricco avanzato e industrializzato dei cinque Stati dell’ex Ddr) ed è stata ministro prima nel Brandeburgo, poi in Bassa Sassonia.

La decisione che Schavan doveva dimettersi è stata presa da Merkel ieri sera, con un colloquio telefonico con la ministro. Si suppone che le abbia fatto chiaramente capire che lo scandalo non può pesare sul governo sullo sfondo del confronto elettorale. Fin dall’inizio le opposizioni di sinistra democratica (Spd e Verdi in primo luogo) avevano chiesto l’immediato ritiro della ministro sotto accusa.

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