Il sindaco Mauro Passalacqua smentisce le voci di una sua uscita di scena in vista delle elezioni di maggio: “confronterò la mia candidatura con le altre, per adesso stiamo assistendo solo a riunioni di gruppi e persone che si incontrano per spartire incarichi e insultarmi”

il sindaco Mauro Passalacqua

”Non mi ritiro, non mi defilo e sono pronto a ricandidarmi”. Così il sindaco Mauro Passalacqua fa chiarezza ufficialmente sulla sua posizione in vista delle prossime elezioni amministrative.

A tre mesi dal voto per le Comunali e in una campagna elettorale che inizia ad agitarsi tra tanti candidati e pochi programmi, l’attuale primo cittadino di Taormina ieri ha reso nota la sua posizione.

Nelle recenti settimane si sono alimentate molte voci ed ipotesi sulle intenzioni di Passalacqua, tra chi lo dà ancora in corsa per tentare di ottenere il secondo mandato e chi, invece, lo considera fuori dalla “partita” e prossimo insomma a fare un dietrofront.

“In questi giorni – afferma Passalacqua – sono stato sollecitato da più parti ad andare avanti e continuare la mia battaglia. Me lo hanno chiesto quelli che fanno parte del mio gruppo politico, persone della società civile ed anche in Ospedale, dove lavoro e dove negli anni mi sono sempre battuto per difendere la sanità di Taormina, anche quando non ero sindaco della città. Nei prossimi giorni incontrerò anche i giovani per ascoltarli e capire insieme le prospettive. Sia chiaro che io non mi faccio da parte e il mio gruppo sarà interlocutore, insieme agli altri, della prossima campagna elettorale”.

“In questo momento – dichiara Passalacqua – vedo gruppi e persone che si riuniscono destinando insulti alla mia persona e al mio operato e che pensano soltanto alla spartizione di sedie ed incarichi, senza soffermarsi sui programmi per Taormina. Questa è la dimensione attuale della politica a Taormina, se cosi la si può chiamare, ed è quella di gente che ci ha portati al disastro Impregilo ed ha ancora il coraggio di riproporsi alla città”.

”Io ed il mio gruppo – continua il sindaco – avvieremo a breve le consultazioni e ci siederemo senza rivendicare alcun diritto di prelazione e senza imporre posizioni precostituite ai nostri interlocutori. Personalmente sono disponibile a ricandidarmi se ci saranno i presupposti e confronterò la mia candidatura con le altre”. Poi Passalacqua aggiunge: “è chiaro che se le candidature sono quelle che si ipotizzano, prive di contenuti e fondate soltanto su una finta verginità politica e sull’attacco alla mia persona, sarò ancora più motivato a contrastare tutto ciò e riproporre la mia candidatura. Noi saremo disponibili ad ascoltare le proposte programmatiche che ci verranno fatte e già nei prossimi giorni inizieremo le consultazioni. Uno dei primi incontri sarà con il Pdl. Rappresentiamo una parte considerevole della città di Taormina, siamo presenti e ci interessa una politica che sia servizio e non il bisogno di potere a tutti i costi”. Ai suoi antagonisti Passalacqua ha lanciato un messaggio: “vedo gente che si agita, vogliono mettere le mani sulla città e io in questi anni ho perso consensi proprio perché mi sono messo contro interessi forti. Personaggi che appartengono a vecchi retaggi politici non possono mascherarsi da nuovi protagonisti, quando sono già stati artefici del fallimento di Taormina”.

Ma il bilancio di questa legislatura che sta per terminare è positivo negativo?

“Abbiamo fatto una delibera Salva-Comune per il riassetto dell’ente. Altrove è una scelta che è stata applaudita, qui c’è chi grida allo scandalo. Sono stato sindaco in cinque anni di emergenza e non è stato un fallimento questa Amministrazione. Se mi defilassi adesso sarebbe come riconoscere un fallimento che invece non esiste, e viene strumentalmente sbandierato da alcune parti politiche. Taormina l’abbiamo salvata, risanando i debiti di chi l’aveva affossata, e dimostreremo la verità. In ogni caso stavolta non sono disposto a fare più una coalizione eterogenea ma alleanze fondate solo una reale condivisione e sintonia di programmi e persone”.

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