Il cantautore, ora assessore regionale al Turismo in Sicilia, accusa: “hanno rubato tutto, non c’è più un solo euro in cassa. Dimenticatevi i grandi eventi”. A chi lo accusa di essere inadeguato: “ora meno critiche, più proposte. Io devolvo il mio compenso in beneficienza”

Franco Battiato

Franco Battiato, grande cantautore e poeta siciliano,  adesso assessore regionale al Turismo nella sua isola, accusato di assenteismo, perde il suo Centro di gravità permanente per denunciare le mancanze, gli sprechi e le critiche che gli son state mosse sul suo assenteismo per mostrare una situazione, quale quella culturale siciliana, molto complessa.

Dichiara Battiato con rabbia:«Io assessore assente? Di che cosa parliamo? Io faccio un altro lavoro, è chiaro? Quando il presidente mi contattò gli dissi che avevo già dei contratti firmati per il mio tour. E poi porto la mia terra a Parigi, ad Amburgo, Bruxelles. Non sono un burocrate, devo fare un programma culturale per la Sicilia. Quindi lo posso fare anche dal letto: chiaro?»

E non vuole sentire altri rumors, punta il dito contro i suoi collaboratori, accusandoli di aver derubato la Sicilia e mesto dichiara:«Dimenticatevi i Grandi eventi e il Circuito del Mito».

Lo sconforto aumenta pensando che ha dovuto dire no ad eventi come i quarant’anni dei  Grammy  Awards nello bellissimo scenario di Taormina, perché purtroppo: «Non c’è un solo euro, hanno rubato tutto.»

Il sogno era quello di promuovere tutte le forme di arte: musica, letteratura, danza, iniziative culturali e multidisciplinari, valorizzare orchestre stabili, realtà artistiche private e  mettendo in contatto il genio siciliano col resto del mondo per valorizzare la creatività ed esportare nel mondo la Sicilia e i suoi colori, la sua cultura e l’immensa ricchezza.

Battiato ha auspicato «un grande progetto condiviso e aperto agli apporti degli operatori culturali e turistici» e ha concluso il suo intervento sulla questione ribadendo ancora una volta il nocciolo del suo programma in termini concreti di economia del turismo: «Riteniamo che tutte le iniziative culturali debbano avere ex ante e post dati certi sulle ricadute turistiche, su una valorizzazione reale e non virtuale del nostro territorio».

Se tutto questo si mettesse in pratica, la Sicilia sarebbe riconosciuta in tutto il mondo per le sue bellezze paesaggistiche, culturali, artistiche e ci sarebbero più possibilità lavorative, più turismo, servizi … Resterà solo un ambizioso sogno o diventerà una realtà?

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