Sempre più incerto il destino dei Salesiani di Taormina, la cui sede di via Acropoli è stata posta in vendita dal 2 dicembre scorso. Al termine delle celebrazioni annuali della festa di Don Bosco il direttore della casa salesiana, don Enzo Biuso, ha reso noto un incontro avvenuto qualche giorno fa con l’Ispettore regionale dell’istituto. “Come ormai tutti sanno – afferma don Biuso – è sorto il problema della vendita di una parte della nostra struttura. Il nostro Superiore è stato qui e ci siamo parlati. Abbiamo discusso e mi ha detto che attualmente non vuole togliere i Salesiani da Taormina e dovrebbero rimanere. Poi magari domani non si sa cosa accadrà, perchè i numeri dei Salesiani (in ambito regionale, ndr) sono quelli che sono. Per quanto riguarda la vendita della casa salesiana non sappiamo tante cose. Non so che dire. Ho la tristezza nel cuore. Don Bosco diceva quando fondò la congregazione che “se è un opera del Signore rimane, sennò si distrugge”, come spesso gli uomini fanno, con la medesima capacità di creare e distruggere. Ciò non vuol dire, ovviamente, che non dobbiamo anche lottare. Ringrazio tutta la comunità per la vicinanza e il sostegno che sta mostrando in questi momenti. Purtroppo è un momento difficile, si potrebbero fare tanti discorsi. Io sono un innamorato di Don Bosco e penso che ci sono e ci saranno sempre giovani che hanno bisogno del nostro aiuto e sostegno”.

Le rassicurazioni sembrano, insomma, non bastare e rimane una situazione difficile da decifrare, che farà certamente discutere ancora a lungo. Anche l’Unione Ex Allievi dei Salesiani e l’Adma hanno chiesto di poter incontrare l’Ispettore e auspicano di poter avere un colloquio chiarificatore al più presto. La vendita dei Salesiani di Taormina, a quanto pare, potrebbe non avere effetti immediati e almeno per un anno il problema non si porrebbe: ma non è una incoraggiante consolazione, semmai si tratterebbe di un verdetto soltanto rinviato. I 102 anni di storia dell’Oratorio Don Bosco meritano molta più considerazione e la città, ora più che mai, è chiamata a fare fronte comune per difendere un un patrimonio fondamentale, un punto di riferimento del tessuto sociale in un paese che buona parte della propria identità l’ha già smarrita. Anche per questo è in corso una petizione popolare, sottoscritta da numerosi cittadini, affezionati ai Salesiani e sbigottiti per quanto sta accadendo.

La petizione prosegue a pieno ritmo e sul Web in tanti stanno postando nell’apposita pagina Facebook immagini d’epoca dell’Oratorio e dei padri salesiani, momenti di vita trascorsi da intere generazioni di taorminesi all’Oratorio in una sorta di grande bacheca virtuale che rievoca il secolo di storia dei Salesiani nella “Perla dello Jonio”.

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