Dall’acquisto di Antonveneta sino ai giorni nostri. A rimetterci saranno, come sempre, i piccoli azionisti e i contribuenti. I pesci grossi non pagano mai. Ma ci si può ancora fidare delle banche dopo tutti questi disastri?

l’ex presidente di Mps, avv. Giuseppe Mussari

Lo scandalo dei Monti dei Paschi di Siena è venuto alla luce con la scoperta di perdite nascoste, imputabili alla precedente gestione. Perdite scoperte dai nuovi amministratori, il Presidente Alessandro Profumo e l’amministratore delegato Fabrizio Viola. L’ex Presidente della banca senese, l’Avvocato Giuseppe Mussari, si è dimesso da Presidente dell’Abi, dove era stato però confermato all’unanimità a metà dell’anno scorso da tutti i grandi banchieri italiani.

I colpevoli – scrive Gianni Dragoni sul blog “Cado in piedi” – forse vanno cercati anche un po’ nel sistema, un sistema che tende a coprire i fatti e anche le irregolarità e disinvolture di altri. E per questo sta indagando la magistratura.

Oltre allo scandalo dei derivati, che hanno contribuivo a coprire perdite nascoste forse fino a 700 milioni di Euro, il vero scandalo della banca senese è quello dell’acquisto a prezzi esagerati dalla Banca Antonveneta di Padova, una operazione fatta nel 2007, quando il Presidente era Mussari, il direttore generale Antonio Vigni, pagata più di 9 miliardi di Euro e con i debiti che questa banca aveva verso il gruppo di appartenenza, debiti che poi sono stati contratti verso il Monte dei Paschi, il prezzo totale è arrivato a 17 miliardi di Euro.

Si sospetta che questo acquisto sia stata fatto anche pagando tangenti, ed è su questo che indaga la magistratura. Il venditore era un gruppo stagnolo, il Banco Santander, legato all’Opus Dei, che pochi mesi prima aveva comprato la stessa banca Antonveneta per circa tre miliardi in meno, cioè poco più di 6 miliardi. L’acquisto da parte di MPS a tre miliardi in più in pochi mesi non pare giustificato.

Ci sono due indagini giudiziarie in corso, una della procura della Repubblica di Siena e un’altra della Procura di Milano. Ci sono già degli indagati in sostanza, gli ex Vertici del Monte dei Paschi, ma l’accusa più grave è quella di truffa. Per ora non sono state portate prove che siano state pagate anche tangenti. Sappiamo, però, che di solito i pesci grossi non pagano, e a rimetterci sono sempre i piccoli, in questo caso gli azionisti, i contribuenti e anche i dipendenti della banca. Ma la domanda che dobbiamo farci è: ci si può fidare delle banche?

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