Atari sembra aver trovato un salvatore e adesso spera di evitare fallimento. Imprenditore rileverà controllo a casa che dice di aver inventato videogiochi nel mondo

Atari lotta per evitare il fallimento

Atari, la storica casa di viedogiochi statunitense, ora basata in Francia, ha annunciato di aver trovato in un sue ex programmatore e manager quello che spera sarà il suo ‘salvatore’. Il gruppo, in difficoltà finanziarie, aveva avviato procedure fallimentari sia a Parigi, dove ha il quartier generale, sia negli Usa, ma oggi con un comunicato ha annunciato che il suo attuale azionista di controllo, il fondo Bluebay, ha avviato trattative vincolanti per la cessione della sua intera quota, pari al 29% per cento del capitale.

L’acquirente è Frédéric Chesnais, già esperto di videogiochi della stessa Atari, fino a diventarne amministratore delegato. Si è fatto avanti con la sua holding Ker Ventures e con il sostegno finanziario del fondo Alden Global Capital. Atari ha accolto favorevolmente questi sviluppi e riferito che conseguentemente chiederà di terminare le procedure avviate in Francia.

Atari, che si autodefinisce come il gruppo che ha inventato i viedogiochi, è stata fondata 40 anni fa in California, nel 1972. Detiene o gestisce un portafogli di oltre 200 videogiochi o marchi, tra cui titoli storici come “Asteroids”, “Centipede”, “Missile Command”, “Pong” e altri. Titoli che oggi vivono una sorta di seconda giovinezza nelle versioni per smartphone o in quelle per piattaforme internet e di social network.

© Riproduzione Riservata

Commenti