Monti apre a Bersani: “alleanze tra noi possibili per le riforme”. Segretario del Pd: “noi per antiberlusconismo”. Prove tecniche di patto dopo le urne contro il Cavaliere

Pier Luigi Bersani e Mario Monti

“Cooperazioni e alleanze dopo saranno possibili e necessarie”. Lo ha detto il leader di Scelta civica e premier uscente, Mario Monti, a Oderzo (Treviso), aprendo così alle alleanze post-elettorali. “Per quanto ci riguarda – ha proseguito Monti – Scelta civica coopererà solo con le forze che saranno genuinamente per le riforme”.

In precedenza, intervenendo da Berlino, il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, aveva affermato: “Ho sempre detto che sono prontissimo a una collaborazione con tutte le forze che siano contrarie al leghismo, al berlusconismo, al populismo, quindi certamente anche col professor Monti”.

Nel suo intervento a Oderzo, il premier uscente ha anche detto che in caso di vittoria “nella prima riunione del Consiglio dei ministri dimezzeremo il numero dei parlamentari”.

“L’Italia ha il diritto di avere qualcuno che ha il 51% in Parlamento, se l’avremo noi lo useremo come se avessimo il 49%, perché l’Italia ha problemi molto seri”, ci rivolgeremo “a tutte le forze europeiste e democratiche e che non siano l’eredità del berlusconismo e del leghismo”. Questo è quanto ha detto il segretario del Pd Pier Luigi Bersani durante una conferenza stampa a Berlino.

“C’è la disponibilità a discutere con le forze moderate, con Monti, contro il leghismo, contro il berlusconismo e il populismo. Ma sui contenuti si vedrà”: Bersani ha spiegato di aver sentito delle cose sul mercato del lavoro o sulle unioni civili “che non mi convincono: le alleanze non le faccio a tutti i prezzi, dopo di che c’è disponibilità al confronto”, ha aggiunto Bersani.

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