Berlusconi insulta Monti e attacca di nuovo la Merkel: “Borse vanno male? Colpa della politica di Germania egemone”. Premier: “promessa è polpetta avvelenata”

Silvio Berlusconi

“Le Borse vanno male per altri motivi, vanno male perché c’è la crisi. La politica di austerità imposta da una Germania egemone sta dando questi risultati, quindi è assurdo pensare che dei propositi di campagna elettorale possano influire sull’andamento delle borse. Chi lo dice è un truffatore”. Lo afferma Silvio Berlusconi a Tgcom24, replicando anche alle affermazioni di Mario Monti.

“Credo che prima del 24 febbraio avremo ancora delle cose positive da comunicare agli italiani”. Ha detto ancora il cavaliere commentando anche le reazioni di Bersani e Monti alle su proposte. “Sono disperati” – ha detto – “li abbiamo quasi raggiunti, anzi siamo in area di sorpasso” e precisando: “Se c’è qualcuno che è credibile questo non può essere che Silvio Berlusconi per quello che ho fatto negli altri governi. In caso di vittoria, l’Imu sarà restituita entro maggio”.

Sulla possibilità di un condono “stiamo approfondendo quello che si può fare” ha aggiunto il Cavaliere, e sullo spread che torna a salire e che in molti hanno attribuito anche alle recenti proposte elettorali del Pdl ha dichiarato: “E’ un’altra delle stupidaggini che abbiamo sentito da parecchio tempo, e soprattutto in questi giorni”.

Dal canto suo Mario Monti è tornato ad attaccare la proposta choc di Berlusconi di restituire l’importo dell’Imu sulla prima casa. Dopo aver parlato di tentativo di corruzione degli elettori oggi il premier ha definito l’idea del Cavaliere una “polpetta avvelenata” e ha detto di essere preoccupato dalla crescita dello spread. “A differenza di altri più generosi futuri governanti, temo non ci sia spazio per restituire l’Imu pagata nel 2012: sembra una bella promessa ma è una polpetta avvelenata, poi ci sarebbero conseguenze finanziarie”, ha detto il leader di Scelta civica in diretta web sul sito de “La Stampa”. “Vedo con preoccupazione questo rialzo dello spread” e “spero che le convulsioni di promesse millenaristiche in campagna elettorale non rideterminino un colpo di coda della crisi”, ha aggiunto.

Il leader della Lega nord Roberto Maroni, intervistato a Radio anch’io, ja invece detto la sua sulla proposta del condono: “Non mi piacciono i condoni, non mi piacciono questi colpi di spugna. Su questo punto non esprimo un consenso: il condono non c’è peraltro nel programma”. Si dissocia quindi dalla proposta? “L’ho sentita – ha replicato Maroni – ma vorrei approfondire. Preferisco un’altra strada, combattere l’evasione attraverso il contrasto di interessi, cioè portare in detrazioni le ricevute”.

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