Silvio Berlusconi annuncia: “se vinco restituirò Imu sulla prima casa. Monti accusa: “ancora bugie, non ha mai mantenuto promesse”. Pd: “è solo una super balla…”

Silvio Berlusconi con le banconote

Nel 2006 ci ha provato con il fatidico “italiani, avete capito bene, aboliremo l’Ici” ma gli italiani poi votarono comunque Romano Prodi, ora il Cavaliere rilancia con i suoi inimitabili illusionismi e tira fuori dal cilindro l’assegno “risarcitorio” sull’Imu.

La “proposta shock” di Silvio Berlusconi per imporre al dibattito elettorale la propria agenda è fatta di tagli alle tasse, ma anche di denaro contante che tornerebbe nelle tasche dei contribuenti.

Si tratta dei quattro miliardi di euro pagati dagli italiani nel 2012 con l’Imu sulla prima casa, che il Cavalere intende restituire “entro un mese” dal primo Consiglio dei ministri, nel quale vuole occupare il posto di ministro dell’Economia e dello Sviluppo. Tra le promesse immediate c’è anche la già annunciata abolizione della stessa Imu sulla prima casa, la cancellazione dell’Irap “in cinque anni” e del finanziamento pubblico ai partiti. C’è poi la promessa di pagamenti della Pubblica amministrazione alle aziende “in 30-60 giorni”, lo stop all’aumento dell’Iva e nessuna patrimoniale.

“E’ magnifico, Berlusconi ha governato per anni e non ha mantenuto nessuna promessa. Non ha fatto la rivoluzione liberale né ridotto le tasse. Berlusconi ha creato cosi tanti problemi che ha dovuto lasciare. Ci prova per la quarta volta, ma gli italiani hanno buona memoria” ha subito risposto Mario Monti. “In America il Super Bowl, in Italia la Super Balla” ha aggiunto il Pd, “non è credibile, è fuori dalla storia” ha detto Beppe Grillo, mentre Gianfranco Fini ha puntato sull’ironia: “E nel secondo Cdm Berlusconi farà decreto per garantire la vincita certa ai giocatori del Lotto…”. Di certo ancora una volta il Cavaliere è riuscito, per il momento, a occupare il centro della scena e ad imporre con la sua proposta l’argomento principale di discussione.

Gran parte della copertura finanziaria per la restituzione dell’Imu, nel progetto del Cavaliere, deriverebbe dai “25-30 miliardi” una tantum dall’accordo con la Svizzera sui conti correnti degli italiani nelle banche elvetiche, che garantirebbe anche un flusso ulteriore di cinque miliardi l’anno. C’è poi un programma di riduzione della spesa pubblica pari a 80 miliardi di euro in cinque anni, 16 miliardi all’anno. E’ il suo nuovo “contratto con gli italiani”, anche se non l’ha chiamato così, annunciato dal centro congressi dopo aver cantato l’inno di Mameli accompaganto da una folla di sostenitori e dallo stato maggiore del partito.

“Anche un imbecille è in grado di inventare nuove tasse, soltanto chi è intelligente sa ridurre le spese” è stato l’affondo rivolto da Berlusconi ai tecnici, che a suo parere hanno creato “un clima di intimidazione verso il contribuente” e sovvertito la volontà elettori. Per questo serve “un atto di sutura, di avvicinamento, di ricucitura civile”, un segnale di “pace dallo Stato e dal fisco” dopo un anno di vessazioni. Un gesto “simbolico ma concretissimo” come la restituzione dell’Imu e un programma che è “l’opposto di quello di Monti e della sinistra”. Del resto il Cavaliere si è detto vicino “a un risultato storico, cioè siamo sicuri di vincere”. Una sostenitrice gli ha urlato allora “sei un mito” e il Cavaliere le ha risposto profetico: “Pensate che altri dicono che sono un contaballe”.

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