Proposta del consigliere comunale Antonio Lo Monaco: “opere di pregio in giro per la città ma nessuno ha mai censito ubicazione e valore di beni di proprietà pubblica”

una splendida veduta panoramica di Badia Vecchia

Il patrimonio del Comune di Taormina ha un valore superiore alle stime ufficiali. Ad avvalorare questa considerazione è quanto afferma e propone il consigliere Antonio Lo Monaco che ha ipotizzato nelle scorse ore un censimento delle opere d’arte che si trovano attualmente in diversi punti della città e che di fatto sono opere che fanno riferimento all’ente locale senza, tuttavia, essere stimate nel conto complessivo che riguarda i valori patrimoniali del Comune di Taormina.

“Bisognerebbe andare a individuare e quindi censire – spiega Lo Monaco – ad esempio le opere d’arte, quadri e dipinti di pregio, che si trovano in edifici pubblici, la cui proprietà è riconducibile al Comune di Taormina ma che, di fatto, sinora non sono state in alcun modo considerate. E’ chiaro che questo lavoro di ricerca potrebbe consentire di avere un’idea esatta di quali e quante opere sono sparse in giro per la città e, soprattutto, quantifcherebbero una somma non indifferente che si aggiungerebbe alla stima totale del patrimonio di cui dispone la nostra città”.

Lo Monaco ha lanciato la proposta nel corso di un vertice in Comune sul piano di riequilibrio finanziario. Adesso spetterà all’assessore alla Cultura, Antonella Garipoli, valutare la fattibilità e l’eventuale utilità di un’iniziativa del genere, anche solo per avere contezza di quel che al momento si trova nei vari immobili del paese. In un momento di particolare difficoltà economica per l’ente pubblico, arriva insomma una singolare proposta che potrebbe aprire nuovi ed interessanti scenari per dare ulteriore peso al “quantum” in possesso di Palazzo dei Giurati. Taormina certamente dispone di opere d’epoca di particolare rilievo, che magari non hanno una particolare visibilità ma che hanno un valore non indifferente.

Da mesi si parla di un piano di valorizzazione e alienazione dei beni comunali, ed in tal senso sta per approdare in Consiglio comunale l’apposito regolamento. Non è da escludere che la previsione di un censimento delle opere d’arte possa far immaginare nuovi scenari, anche tra i beni eventualmente da destinare a qualche sacrificio.

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