Nell’era degli scandali di Hollywood e le mille vicende del gossip, rievochiamo una storia dall’antico Egitto

gli edifici funerari del Faraone Zoser

Cosa insegna Hollywood? Beh, almeno in questa circostanza, nulla che corrisponda, lontanamente alla verità.

La Mummia ci narra di un tale, pare Gran Sacerdote a servizio del Faraone Zoser (III Dinastia), Imhotep, il quale, tendendo la grave offesa, seduce la bella Akhensenamon, moglie del Faraone. I due, condannati dal Faraone stesso, danno inizio alla terribile maledizione della Mummia.

Ma, davvero le cose andarono in questo modo? Maledizione a parte… naturalmente!
Circa Zoser e il suo regno, non abbiamo molte informazioni, sappiamo di certo, che fu il primo Re a edificare la prima piramide; la piramide a gradoni di Saqqara; l’edificio in pietra più antico al mondo.

E Imhotep? L’iscrizione di una piccola statuetta ritraente il Visir, recita “Scriba Reale del Basso Egitto, primo dell’Alto Egitto, amministratore della Residenza, di nobile nascita, alto sacerdote a Eliopoli, architetto, scultore, sovraintendente alla produzione di vasi”.

Egli visse tra il 2700 e il 2600 a.C. e per via delle proprie abilità di architetto e scultore, matematico, medico e astronomo, arrivò presto alla Corte del Faraone. Sappiamo che a Imhotep fu dato l’onore di essere rappresentato tra i bassorilievi della camera funeraria della piramide mentre, ancora oggi, a dispetto della recente scoperta di una tomba attribuita al Visir, gli egittologi credono che egli sia sepolto in una camera segreta al disotto della Camera della Regina all’interno del complesso funerario di Saqqara.

Qualcuno, in seguito, raccontò che in più occasioni, Zoser affermò: “dire una cosa a Imohtep è come dirla al Faraone!” Caspita! Alla faccia della stima!

Imhotep progettò e realizzò, per il suo Faraone, uno dei magnifici complessi funerari mai realizzati e per quanto la piramide potesse stupire lo sguardo, la magnificenza della cinta muraria non lasciava adito a dubbi. E’ a Imohotep che oggi è attribuita l’introduzione della colonna come elemento architettonico.

In epoca saitica si arrivò alla sua divinizzazione mentre fu assimilato alla figura di Asclepio. Un papiro di circa 5 metri, considerato il trattato di medicina più antico al mondo e che riporta 48 casi clinici trattati è associato a Imhotep. Il papiro fu redatto circa 1000 anni dopo la morte del Visir, tuttavia pare che fosse stata solo la trascrizione del documento originale. Motivo per il quale gli valse la fama di “ guaritore”.

Tutti coloro i quali avevano a che fare con la scrittura, per i 100 anni che seguirono la morte del Visir, dovevano, prima di iniziare a scrivere, lasciar scivolare una goccia d’inchiostro nella propria ciotola e recitare: “in onore di Imhotep!”.

Gran parte degli egittologi oggi vedono il progetto della Grande Piramide (Giza) aderente al nome di Imhotep. Infatti, non è escluso che, tra i progetti scelti da Zoser, vi fosse anche quello della piana di Giza che, in seguito, fu ripreso e realizzato da Cheope.

Anche per i sostenitori degli “Antenati alieni” (tema affrontato in artcolo precednete) la straordinaria abilità di Imothep e associata alla natura di “altri mondi”.

Imhotep e Zoser, segnano il momento più alto della storia dei popoli; di ogni popolo.
Sono questi i motivi che rendono stridente la scelta di Hollywood.

Se è vero che in ogni civiltà che si rispetti, la storia insegna, c’è una gran quantità di pazzi che ben si prestano a racconti dell’orrore e, francamente, altrettanto vero che Imhotep non meritava una tale fine ingloriosa.

Per ultimo, riguardo alla sua vita privata, non sappiamo nulla, sebbene qualche malalingua tra gli egittologi, affermi che tra il Faraone e il suo Consigliere non ci fossero solo … come dire… “attestati di simpatia”.

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