Per il Times “è un bluff”. Ora a confronto le immagini del prima e dopo lancio: manca un segno particolare

la scimmia iraniana lanciata (forse) nello Spazio

Nei giorni scorsi l’Iran ha annunciato di aver lanciato con successo, a 120km di altezza una scimmia, dando così il via alla corsa spaziale della Repubblica islamica.

Secondo Teheran il vettore spaziale ha raggiunto l’altezza siderale, tornando poi indietro, senza subire danni e riportando “a casa” la scimmietta spaziale che è tornata indenne dal viaggio di 13 ore.

La cosa ha scatenato non poche polemiche, sopratutto sulla veridicità di questa informazione: troppe infatti sono le bufale rifilate ai media (e ai governi) di tutto il mondo dal verde regime degli ayatollah, accusato questa volta più che di una corsa spaziale (un po’ anacronistica a dire il vero) di testare vettori nucleari, celando dietro il pretesto cosmologico una reale messa a punto di missili a lungo raggio.

Dal canto suo il regime iraniano ha ribadito di essere in grado, nel giro di cinque-otto anni, di inviare astronauti iraniani nello spazio.

Quattro giorni dopo tutto lascia credere che si sia trattato di un falso, titola oggi il Times sulla sua edizione online, mettendo a confronto due immagini che sembrano ritrarre due scimmie diverse.

Per il regime iraniano il successo di quel viaggio era la dimostrazione dei progressi compiuti dagli scienziati iraniani, in grado di competere con quelli occidentali, nonostante le sanzioni internazionali. Ma prima del lancio la Fars, l’agenzia stampa ufficiale iraniana, aveva diffuso diverse immagini della scimmia, con una caratteristica escrescenza rossa sopra il sopracciglio destro. Ma durante la conferenza stampa organizzata al ritorno dal presunto viaggio, la scimmia mostrata ai giornalisti non aveva quel segno particolare.

Le ipotesi – scrive il Times – a questo punto sono diverse: la prima è che il viaggio nello spazio non si sia mai verificato (il lancio non è stato neppure trasmesso in diretta tv), la seconda è che sia avvenuto senza equipaggio, la terza è che la scimmia sia morta durante il viaggio. Michael Elleman, esperto iraniano che lavora presso l’International Institute for Strategic Studies, ha detto al Times che “non c’è alcuna conferma indipendente esterna all’Iran che il lancio abbia avuto luogo, né che la navetta ospitasse una scimmia, tantomeno che la scimmia sia sopravvissuta”.

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