Nelle campagne siciliane di Niscemi un film che propone una visione neorealista della Sicilia: nella pellicola di Nino Buzz un agricoltore lotta con imprenditori mafiosi che vorrebbero costruire un aeroporto nella sua terra 

il cast del film Karusu

Si chiama Antonino Buzzone, anche se negli ambienti cinematografici è conosciuto come Nino Buzz, è siciliano e a soli 28 vanta esperienze lavorative nel mondo cinematografico e a Mediaset (RTI Reti Televisive Italiane) come Assistente di Produzione e Assistente Promoter.

Attualmente lavora come Director/Procucer a Los Angeles, CA. Si intitola “Karusu – Una storia di Sicilia”, il film che ha appena finito di girare nelle campagne siciliane di Niscemi. Karusu è la storia di Nino un giovane agricoltore di Niscemi che rischia di perdere la terra dove e’ nato e cresciuto per colpa di imprenditori mafiosi che vogliono costruire un aeroporto.

Una storia che racconta, sullo sfondo di bellissime immagini del panorama Niscemese, un argomento di estrema attualità. Il film ha visto la partecipazione di quasi trenta attori tra professionisti e comparse. Il come e perché è nato questo film, ce lo racconta Nino Buzz in questa intervista per Blogtaormina.

Perché scegliere, ancora una volta, attraverso un film denuncia, di dare una rappresentazione negativa della bella isola Siciliana?

Il film racconta una storia immaginata in luoghi reali con personaggi reali. Più che una rappresentazione negativa della nostra bella isola questo film e’ un racconto neorealista di quello che è accaduto alla famiglia di Nino nel paese di Niscemi. Il film non tratta l’argomento “Mafia” e nemmeno i problemi sociali, e’ solo una storia drammatica destinata ad intrattenere gli spettatori.

Karusu è la storia di Nino, un giovane agricoltore che vede lentamente infrangere i suoi sogni dalla mafia. E’ una storia vera?

Karusu e’ la storia di Nino un giovane agricoltore di Niscemi che rischia di perdere la terra dove e’ nato e cresciuto per colpa di imprenditori mafiosi che vogliono costruire un aeroporto. Il soggetto del film e’ puramente inventato. La storia prende spunto da ricordi, cose sentite dire, personaggi e situazioni prettamente niscemesi. I personaggi ed i luoghi sono a volte reali, a volte immaginari, ma tutti riconducibili al paese di Niscemi. Il film e’ stato scritto nel Giugno 2012 a Los Angeles: written and directed by Antonino Buzzone. La fase della sceneggiatura è avvenuta successivamente nel settembre 2012 con la collaborazione di Peter Vass ed e’ durata circa 3 mesi. Screenplay by Antonino Buzzone & Peter Vass

Dove è stato girato il film?

Il film è stato girato interamente a Niscemi. Tutte le locations sia urbane che extra urbane appartengono al territorio di Niscemi. Tra i luoghi principali: il belvedere, il cimitero , il mercato, le strade del Paese, i campi agricoli, le abitazioni private. Il film è stato girato da una crew indipendente formata da professionisti con esperienza e volontari di Niscemi, Gela, Agrigento, Catania, Calabria, Campania e due figure fondamentali dagli Stati Uniti: Colin Havey (Boston, Massachusetts) in qualita’ di Direttore della Fotografia ( Camera utilizzata Canon 5D DSLR con ottiche Canon/Nikon) e Peter Vass ( Chicago, Illinois) in qualita’ di Tecnico del Suono – Operatore Boom. Nella fase finale delle riprese ci siamo avvalsi della collaborazione di Roberto Tino che e’ venuto apposta dalla Calabria per filmare delle Time Laspe in movimento di paesaggi e strade con un supporto da lui ideato e manovrato. Un treppiedi con testa rotante sincronizzato con un remote control che scatta foto in successione alla velocità desiderata.

Quanti attori sono stati impiegati nella realizzazione del progetto?

Gli attori impiegati nel film sono circa 30. Quasi tutti gli attori sono di Niscemi, gente locale che si e’ prestata quasi per gioco al progetto e che poi ha ottenuto delle performances eccezionali. Il film e’ tutto in dialetto niscemese e questo ha aiutato molto gli attori nella recitazione. Direi che l’80% degli attori è gente di Niscemi con pochissima se non nessuna esperienza teatrale o cinematografica. A questi si aggiungono pochi attori professionisti che hanno aiutato gli altri attori ad immedesimarsi nei ruoli e a mantenere un livello di concentrazione altissimo per tutto il tempo. Tra questi: Eleonora Lipuma, Giuseppe Iacono e Lillo Zarbo. Eleonora e Giuseppe hanno realizzato un vero e proprio workshop di recitazione in tre giorni, aiutando gli attori a provare il copione e a prendere confidenza con la macchina da presa. Ciò è stato davvero utile perché gli attori arrivavano sul set già preparati.

Qual è la parte del film che preferisce?

Direi che non c’è una parte del film che preferisco di più, tra l’altro abbiamo appena iniziato la fase del montaggio e solo adesso sto vedendo le scene prendere vita una alla volta. Sono veramente sorpreso dalla qualità delle scene notturne; l’illuminazione particolare di alcune strade di Niscemi ha reso alla perfezione quel tono misterioso e serio che stavo cercando. Inoltre tutte le riprese dei paesaggi e delle scene girate nei campi agricoli rappresentano magnificamente il territorio di Niscemi, probabilmente perché girando nel periodo invernale tutti i campi erano verdi ed il terreno non troppo secco e arido.

Tra i personaggi, accanto a Nino spicca la figura di don Mariano. Ce ne parli?

Direi che nella storia ci sono tanti personaggi, alcuni sono dalla parte del “bene” ed altri del “male”. Il personaggio principale è Nino (Interpretato da Alessandro Impellizzeri), che vive con la famiglia degli zii ed il nonno. Ho voluto dare enfasi al male esplicandolo con delle caratteristiche precise: prepotenza, egocentrismo, orgoglio e falsità. Tra questi personaggi troviamo Don Mariano, Zio Vincenzo e Angelo. Don Mariano (Alberto Maugeri) è il mandante dell’acquisto delle terre. Un bel giorno arriva in Paese e affida a Zio Vincenzo il compito di impadronirsi delle terre della famiglia di Nino. Zio Vincenzo, per non sottrarsi alla promessa d’onore fatta ad un altro “boss” (Don Mariano) dovrà a tutti i costi ottenere quelle terre anche se il Nonno – che e’ l’unico proprietario – non e’ disposto a vendere.

Che budget hai avuto per realizzare il film? Hai ricevuto finanziamenti?

Il film è stato realizzato in modo privato senza alcun finanziamento. I produttori esecutivi del film sono stati i miei genitori: Salvatore Buzzone e Fida Lupo che hanno affrontato tutte le spese (cibo, trasporti, alloggio, attrezzature). Le spese ammontano a ca. 2000 Euro. Quindi i miei genitori figureranno nel film come Executive Producers. Da aggiungere le figure fondamentali di Gaetano Lupo e Giusy Lupo che, in stretta collaborazione con il produttore Lillo Vaccaro, hanno aiutato a trovare tutti i costumi, i mezzi, le locations e le attrezzature necessarie alla realizzazione del film. Il tutto e’ avvenuto in 14 giorni di produzione e ca. 15 giorni di pre-produzione. Da menzionare il sostegno da parte delle forze dell’ordine: Vigili Urbani, Polizia e Carabinieri che ci hanno concesso le autorizzazioni per filmare in luoghi pubblici anche scene che prevedevano l’utilizzo di armi finte e veicoli in movimento. L’assessore alla cultura e allo spettacolo Valentina Spinello e il Sig. Sindaco di Niscemi ci hanno concesso le autorizzazioni per riprendere in luoghi pubblici appartenenti al territorio di Niscemi. Don Lillo Buscemi, parroco della chiesa Purgatorio di Niscemi, ci ha permesso di realizzare una scena importante come quella del funerale al cimitero fornendoci costumi e oggetti religiosi.

Dove verrà proiettato il film?

L’idea è quella di proiettare il film a Niscemi come prima assoluta (Non so ancora se sara’ una singola proiezione o più proiezioni ripetute) per Luglio o Agosto. Il mio desiderio è quello di organizzare una proiezione popolare in Piazza Vittorio Emanuele, con un maxi schermo e un buon service per l’audio, ovviamente con il consenso del Comune. Il film, una volta proiettato a Niscemi, verrà mandato a Festival e Concorsi in tutto il mondo, in Italia e all’estero con sottotitoli in Italiano, Inglese e se possibile anche in altre lingue.

Perché bisognerebbe vedere Karusu – una storia di Sicilia?

Il film “Karusu” è una storia coinvolgente che vede il bene interagire con il male in un piccolo contesto familiare di Paese. Nel film facce, luoghi e situazioni tipiche siciliane trasmettono sensazioni e valori che da sempre ci accompagnano e che non ci abbandoneranno mai.

© Riproduzione Riservata

Commenti