Conferiti gli incarichi per la direzione dei lavori: dopo le discusse somme urgenze, adesso stanno per scattare gli interventi definitivi di trattamento del costone roccioso

la frana del costone di contrada Lappio

Il Comune di Taormina ha conferito gli incarichi per la direzione dei lavori di consolidamento di contrada Lappio. Si tratta del passaggio che, di fatto, mette adesso la casa municipale nelle condizioni di predisporre l’avvio degli interventi attesi ormai da diversi anni nell’area interessata da un ampio fronte di frana. A corollario delle procedura di gara espletate nei mesi recenti il sindaco Mauro Passalacqua ed il Rup (Responsabile Unico del Procedimento) Ramona Ponturo hanno indicato tre professionisti che coordineranno l’esecuzione degli interventi.

Il direttore operativo di cantiere sarà l’ing. Antonio Letterio Bottaro (Venetico), mentre all’ing. Antonio Lanza (Canicattì) è stata affidata la direzione Lavori, Misure e Contabilità inerente il consolidamento di Contrada Lappio. Inoltre, all’ing. Domenico Isgrò (Merì) è stato conferito l’incarico di Coordinatore della Sicurezza in fase di esecuzione inerente i lavori in oggetto. Come si ricorderà il pubblico incanto è stato espletato presso l’Ufficio Urega di Messina. Ad aggiudicarsi la gara è stata una società agrigentina che ha offerto il ribasso del 26,6707%.

Si è trattato di un percorso burocratico abbastanza lungo e complesso, visto che sono pervenute ai competenti uffici ben 291 richieste di partecipazione alla procedura. Il progetto per i lavori di consolidamento dello smottamento è stato redatto dall’Ufficio tecnico comunale di Taormina, per un importo complessivo di 950mila euro di cui, 561mila euro per lavori a base d’asta soggetti a ribasso, 13mila euro per oneri di sicurezza non soggetti a ribasso d’asta e 375mila euro per somme a disposizione dell’Amministrazione. Il progetto in questione è stato finanziato dall’assessorato al Territorio e ambiente.

Il costone è franato in modo evidente sin dal 2003 e, da allora, il fronte dello smottamento si è alimentato e progressivamente ampliato sino a provocare uno smottamento localizzato a circa 12 metri di profondità dal livello della strada. Ora è il momento di affrettare i tempi per sistemare in via definitiva la questione, dopo le somme urgenze degli anni recenti che hanno destato roventi polemiche.

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