Comune di Taormina non ha responsabilità per i danni subiti dai terreni di contrada Vareggio nell’alluvione del novembre 2011. Lavori ancora fermi: riprenderanno?

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Sempre più incerto il futuro del golf a Trappitello. Gli interventi sono fermi dal lontano 9 novembre 2011 e non potranno riprendere prima di un nuovo esame del progetto in Consiglio comunale. Sono ormai trascorsi sei anni dal via libera che nell’ottobre 2006 diede il Civico consesso per le opere in contrada Vareggio. Intanto proprio sulle dinamiche dell’alluvione che 14 mesi fa devastò i terreni di contrada Vareggio, si registrano importanti sviluppi.

A seguito dei fatti avvenuti in quella mattinata la società proprietaria dell’area destinata al golf ha poi accusato il Comune (e l’Anas) di responsabilità per il disastro ambientale in oggetto. C’era stata così una richiesta, da parte della Off Side, di un accertamento tecnico, chiesto in tribunale dalla società per far appurare quale fosse lo stato dei luoghi e individuare eventuali colpe di Palazzo dei Giurati e dell’Anas circa la mancanza di opere a difesa dell’area.

“Il Ctu del tribunale – spiega il direttore generale del Comune, Michelangelo Lo Monaco – ha dato ragione al Comune accogliendo in pieno quanto eccepito dai nostri difensori e ritenendo quindi che il Comune di Taormina non abbia avuto alcuna responsabilità in merito ai danni conseguenti ai fatti alluvionali verificatisi il 9 novembre 2011”.

“Adesso, comunque – ha aggiunto Lo Monaco – si sta valutando la situazione e ci sono stati dei contatti con la società proprietaria dei terreni, perché la volontà è quella di trovare le condizioni ottimali per far ripartire questa opera. Come si sa, la concessione a suo tempo rilasciata dal Comune è scaduta e bisognerà valutare l’iter per arrivare all’eventuale rilascio della nuova concessione. Novità più precise potrebbero esserci nei prossimi giorni”. Per il city manager è in itinere, insomma, una “fase di studio degli atti”.

Al momento in cui avvenne l’alluvione il campo era quasi interamente pronto ma l’acqua ha devasto il green. In ogni caso, nonostante la questione dell’accertamento, non sembra sussistere al momento l’ipotesi di un contenzioso, che non servirebbe a nessuno e priverebbe la città di un’opera funzionale alle aspettative di rilancio turistico-economico.

La società si è orientata verso la riprogettazione degli interventi, per portare a compimento senza altre “brutte sorprese” quanto previsto. La casa municipale, a sua volta, sta valutando la situazione nelle aree circostanti ai terreni del green, dove c’è da stabilire anche il futuro di una stradina d’ingresso al campo, che è stata sin qui di pertinenza comunale ma che è stata inserita di recente nel piano di alienazione dei beni comunali.

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