Monti: “unica possibilità è prestito oneroso. Non c’entra però con Imu, che è una tassa e non tornerà indietro”

Bankitalia in soccorso di Montepaschi

La Banca d’Italia ha dato luce verde al salvataggio del Monte dei Paschi di Siena approvando l’emissione di Nuovi Strumenti Finanziari, i cosiddetti Monti Bond, per un importo di 3,9 mld di euro. Il premier Mario Monti ha assicurato che si tratterà della concessione di un prestito a tassi elevati.

“Il Direttorio della Banca d’Italia – si legge in una nota dell’Istituto di Via Nazionale – ha espresso parere favorevole all’emissione di Nuovi Strumenti Finanziari da parte del Monte dei Paschi di Siena, secondo l’iter previsto dalla legge”.

Il finanziamento del governo a Mps, ha spiegato il premier uscente Mario Monti, “se ci sarà, sarà un prestito. L’Imu, mi spiace ricordarlo, è una tassa e non torna indietro”.”E’ stata previsto dai nostri tecnici questo finanziamento con obbligazioni – ha spiegato Monti – con un tasso di interesse molto elevato, su richiesta delle autorità europee, perché altrimenti sarebbe stato considerato un aiuto di Stato che distorce la concorrenza”.

Questo tasso, ha aggiunto Maroni, “è molto più alto dei cosiddetti Tremonti bond. In più rispetto a quei bond, nel caso la banca trovandosi in situazione di difficoltà non riuscisse a pagare interessi al tesoro, dovrebbe dare azioni al Tesoro. In quel caso sarebbe una sorta di nazionalizzazione di risulta. Questo è l’unico aspetto – ha detto – che spetta a me spiegare sul Monte di Paschi”.

Monti ha ricordato, per smentirlo, che per il finanziamento all’Mps “si è parlato di quattro miliardi, guarda caso, gettito dell’Imu”, e “hanno detto di aver messo l’Imu per poter pagare il Mps”.

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