Gli attivisti postano le immagini dei “Gulag” in cui sono rinchiusi almeno duecentomila dissidenti nord-coreani

Google Earth mostra le prigioni di Pyongyang

Utilizzare Google Earth per individuare i campi di prigionia nella Corea del Nord. Alcuni gruppi di attivisti si sono rivolti al servizio di Google per individuare le prigioni dove potrebbero esserci almeno 200.000 persone giudicate ostili al regime.

Lo riporta il Daily Telegraph che sottolinea come questi gruppi stiano spingendo l’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani ad aprire un’inchiesta su Pyongyang per effettuare delle indagini sul sistema di prigionia che è attivo ormai da 50 anni. Grazie alla qualità delle immagini è anche possibile che gli ex prigionieri riescano a riconoscere il campo in cui sono stati rinchiusi.

Le autorità di Pyongyang si sono subito difese sostenendo che si tratta di propaganda straniera e che non esiste nessuna prigione. Cosa che è stata subito smentita dalle immagini rilasciate da Google Earth.

Stando a quanto riporta il quotidiano inglese, il 18 gennaio il sito web North Korean Economy Watch ha annunciato che è stato identificato un nuovo campo di prigionia che si trova nella provincia a sud di Pyongyang. Il campo, come ha affermato l’analista di Google Curtis Melvis, è circondato da una recinzione di ben 13 chilometri. L’impianto dovrebbe essere stato costruito nel 2006 ed è dotato di sei posti di guardia e due posti di blocco, uffici, alloggi e una miniera di carbone forse non operativa.

© Riproduzione Riservata

Commenti