Di nuovo in video le due conduttrici del Tg1 finite in disparte nella gestione Minzolini. Adesso il ritorno

Maria Luisa Busi

Nuovi volti alla conduzione e ritorni eccellenti. Poco più di un mese dopo l’arrivo al Tg1 e una settimana dopo la presentazione del piano editoriale, Mario Orfeo dà la prima scossa alla testata, ormai incalzata negli ascolti dal Tg5 . Obiettivo è rinnovare l’immagine del telegiornale, recuperando credibilità e realizzando nel contempo la direttiva aziendale che prevede lo stop ai doppi incarichi. Fanno notizia il ritorno in posizioni di rilievo di Maria Luisa Busi e Tiziana Ferrario, finite in disparte dopo i contrasti con l’ex direttore Augusto Minzolini. La prima guiderà gli speciali, lasciati da Monica Maggioni, passata alla direzione di Rainews, la seconda diventerà corrispondente da New York.

Nella riunione pomeridiana con il cdr – si apprende – il direttore è arrivato con un ricco menù. Cambia il capo del politico e cambiano le conduzioni: un primo giro di valzer in vista di una revisione complessiva dei volti della prima testata Rai che arriverà in primavera. Da lunedì Susanna Petruni lascia la conduzione delle 20 per mantenere il ruolo di vicedirettore, mentre Francesco Giorgino non rinuncia alla vetrina serale, abbandonando la guida del politico che passa a Mario Prignano, coadiuvato da Costanza Crescimbeni e Maria Soave.

La squadra dei volti dell’edizione di punta sarà completata in primavera. Lascia la conduzione delle 13.30 il capo degli esteri, Nicoletta Manzione: ad affiancare Marco Frittella e Francesca Grimaldi all’ora di pranzo saranno Alberto Matano ed Emma D’Aquino. Alle 17 non si vedranno più i volti del caporedattore centrale Leonardo Sgura e del capo della società Marco Franzelli: a condurre l’edizione pomeridiana saranno Valentina Bisti, Alessio Zucchini e Elisa Anzaldo, anche lei tra le voci critiche della gestione Minzolini. Filippo Gaudenzi, caporedattore centrale e capo della cronaca, non curerà più le edizioni del tg a lui affidate.

La mossa di Orfeo arriva dopo la nomina la scorsa settimana dei due nuovi vicedirettori Raffaele Genah e Andrea Montanari (il nuovo quirinalista sarà scelto dopo l’elezione del Presidente della Repubblica), per affiancare Fabrizio Ferragni, Susanna Petruni e Gennaro Sangiuliano, e l’approvazione a larga maggioranza del piano editoriale. Il direttore ha chiesto un cambio di rotta: più storie, più giornalismo sul campo e niente ‘panini’ con l’opinione dell’opposizione chiusa tra governo e maggioranza. La nuova impronta editoriale si affianca a quella di immagine, che oltre ai volti ha riguardato anche la sigla, in vista della rivoluzione che il piano di prepensionamenti avviato dal dg Luigi Gubitosi appare destinato a provocare in una redazione con età media di 51 anni.

A preoccupare la direzione sono gli ascolti che dal 2007 al 2012 sono passati da una media di 6.700.000 spettatori con il 32,30% di share a 5.100.000 spettatori con il 22,60%. Da ottobre ad oggi più volte il Tg5 delle 20 ha battuto la concorrenza, l’ultima ieri sera con 6.029.000 telespettatori (22,41%) contro i 5.733.000 (21,34%) del Tg1. Pesa la risalita di ‘Avanti un altro!’ di Paolo Bonolis che ha raggiunto e superato ‘L’eredità’ di Carlo Conti, facendo da traino al Tg5. Rai1 perde anche nel dopo tg, con ‘Affari tuoi’ quasi sempre sotto ‘Striscia la notizia’. Ad influire sugli ascolti anche lo spostamento in avanti dell’orario di chiusura del Tg1, che ha finito con il penalizzare gli ascolti dell’edizione serale del Tg2. Per una settimana, la testata di Orfeo, su richiesta dalle rete per esigenze legate alle tribune politiche, è terminata alle 20.35 anzichè alle 20.33 o alle 20.30, quando ci sono partite o programmi di intrattenimento.

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