Ingroia fissa il traguardo: “se arriviamo all’8% vuol dire che la rivoluzione sarà entrata in Parlamento…”

Antonio Ingroia

È vero, c’è stata una proposta di posti dal Pd in cambio della desistenza». Antonio Ingroia, ospite alla trasmissione televisiva “Lo spoglio”, su SkyTg24, viene subito incalzato da Ilaria D’Anmico, ma l’ex pm non è entrato nei particolari di quella proposta «per una questione di bon ton – spiega – non mi sembra corretto entrare nel dettaglio anche perché poi è andata come è andata…». «Ma è vero che sono stati proposti posti».

«Da Vendola c’è stata sicuramente un’apertura verso di noi, e ho una riconoscenza politica nei suoi confronti per il suo tentativo inutile – poi Ingroia aggiunge – Vendola è in difficoltà perché Bersani guarda a destra». «Il Pd ha un comportamento suicida, tafazziano, rischia di farsi male da solo», afferma poi l’ex magistrato, dicendosi certo che Bersani si stia «preparando a un accordo post elettorale con Monti». Poi una battuta su Grillo: «Potrebbe fare il ministro dello spettacolo».

Se Rivoluzione Civile raggiunge il 5% alle elezioni politiche «lo considero un grosso successo, se poi arriviamo al fatidico 8% allora vuol dire che la rivoluzione civile è entrata in Parlamento».

«La chiesa ha una forte incidenza soprattutto nelle terre di mafia e se si sentisse una sua condanna alta e forte sarebbe una cosa buona, ma purtroppo dal Vaticano tutto tace…».

© Riproduzione Riservata

Commenti