Corsa contro il tempo per scongiurare la vendita dei locali dell’Oratorio Salesiano di Taormina, disposto lo scorso dicembre dai vertici regionali dell’istituto. In queste ore è scattata una petizione popolare, promossa da un Comitato di cittadini, con il sostegno di associazionismi tra i quali l’Unione Ex Allievi/e “Don Bosco” e l’Adma, a tutela del complesso di salita Acropoli. Ma proprio mentre prende avvio la mobilitazione con una raccolta firme, secondo alcune indiscrezioni, sarebbero già arrivate le prime offerte di privati per acquistare i locali dei Salesiani. Ci sarebbero già almeno quattro proposte. In corsa, a quanto pare, anche un gruppo imprenditoriale con interessi non solo in Sicilia ma nel Nord Italia: vorrebbe realizzare un complesso ricettivo nel pieno centro della città jonica.

I “Salesiani”, come si sa, si trovano nel cuore di Taormina e la struttura si affaccia su Corso Umberto e piazza IX Aprile. In vendita è finito un complesso consistente in “due unità immobiliari tra loro collegate, ovvero una villa nobiliare di 1000 mq, di cui 820 coperti ed il CineTeatro “San Giorgio” di circa 235 mq, con un’ampia terrazza panoramica di 145 mq e con una porzione sottostante di circa 270 mq”. Di fatto questa operazione, se un acquirente dovesse rilevare tali locali, decreterebbe praticamente la fine dei Salesiani a Taormina. L’operazione di dismissione delle strutture, e sulla quale è stato dato mandato di vendita ad una società immobiliare specializzata nel settore, concerne l’antica villa dove attualmente dimorano i Salesiani taorminesi, nonché i saloni che ospitano conferenze e laboratori (e dove in passato c’era la “mitica” sala giochi), ed il cineteatro. Non sono stati destinati, almeno per adesso, alla dismissione il campetto (dove da tempo si ipotizza la realizzazione di un parcheggio) e l’attiguo edificio che osptava in passato le scuole ed il catechismo. Anche questi potrebbero essere ceduti in un secondo momento, ma c’è anche chi ipotizza che diverrebbero poi questi i locali destinati alla permanenza – che sarebbe comunque ampiamente ridmensionata – dei Salesiani a Taormina.

L’annuncio di vendita, disposto secondo modalità di trattativa riservata, comprende beni per un valore non inferiore ai 10 milioni. La petizione popolare contro la vendita è scattata nel week-end appena trascorso e in 48 ore sono stati subito numerosi i taorminesi che hanno firmato. In tanti ricordano con affetto e nostalgia i momenti della loro adolescenza trascorsi al campetto, nella sala giochi o al teatro, con gli insegnamenti dei padri salesiani. La vendita manderebbe in archivio 100 anni di storia, che l’Oratorio “San Giorgio” ha festeggiato nel 2011. Un pezzo di storia della città, uno degli ultimi rimasti, sta per andarsene nel modo più triste e beffardo. Ecco perché l’auspicio ma anche l’intento dei residenti è che, alla fine, la vendita non si concretizzi. Giovani e anziani, intere generazioni che hanno frequentato i Salesiani, guardano con preoccupazione allo scenario di questi giorni e il timore è che possa arrivare, presto o tardi, il giorno della chiusura che metterebbe fine a tanti ricordi e tante iniziative che hanno visto protagonisti i Salesiani a sostegno dei giovani. In un paese che è rimasto ormai privo di punti di riferimento per i ragazzi, potrebbe venire a mancare un punto di riferimento per il tessuto sociale.

Il presidente degli Ex Allievi dei Salesiani, Nino Crimi, ha chiesto un incontro al rettore maggiore dei Salesiani per comprendere se ci siano dei margini per fermare l’iter di vendita. Mai come adesso sono i giorni del bivio per una lunga storia iniziata nel lontano 1911, quando per interessamento di Miss Mabel Hill, la ricca protestante inglese che soggiornò per lunghi anni a Taormina e dall’allora Arciprete in Taormina Gianbattista Marziani, giunsero a Taormina i Salesiani.

© Riproduzione Riservata

Commenti