Un anno dopo Megavideo è di nuovo online e ora si chiama “Mega”. Il nuovo sito e le nuove regole per vedere i film in un prodotto che ora sarà “più legale”

domenica scorsa l’attesissmo ritorno di Megavideo

Megavideo è tornato e ha fatto subito un boom di utenti, ma oltre al nome ha cambiato anche modalità. E adesso, scaricare e condividere film dalla rete è più complicato. Questo perché il nuovo sito non deve essere attaccabile dal punto di vista legale, e Dot Com non deve rischiare nuovi arresti.

Tanto per cominciare, sul nuovo Mega non è più possibile condividere i propri file con il mondo intero: per renderli accessibili a qualcun altro bisogna essere in possesso dell’indirizzo e-mail di questa persona.

Inoltre, l’utente che riceve dei file in condivisione non potrà condividerli con terzi. “Legalmente”, ha detto Dot Com, “non c’è proprio niente che possa essere usato per chiuderci. Questo sito ha tutti i diritti di esistere come fanno Dropbox, Boxnet e altri concorrenti”. E da qui il genio informatico ha preso in prestito alcune caratteristiche del funzionamento, come il cloud storage. Ciascun utente avrà a disposizione 50 giga in cui depositare i propri file, ma che non saranno aperti. Si può aumentare la capacità di archiviazione – fino a 4 tera – pagando per un account premium.

I siti di condivisione per serie televisive, musica e film, devono però ancora arrivare. A causa della chiusura di Megaupload, il patrimonio di circa 25 milioni di giga di dati (in parte contenuti illegali, in parte contenuti legittimamente caricati sul sito dagli utenti) sono stati bloccati e attendono di potere tornare alla portata di tutti.

Proprio in questi giorni, Dot Com ha detto che sta lavorando con i suoi legali per ottenere accesso a quei dati e restituirli agli utenti. L’ipotesi più probabile è la nascita di uno o più siti ad hoc, ma l’informatico non ha precisato quando nasceranno, né ha dato particolari su quale sarà il loro funzionamento: se saranno in qualche maniera simili al vecchio Megavideo o se seguiranno la strada del nuovo Mega.

Dunque ora si chiama Mega. Basterà collegarsi a questa pagina web e tutta la sconfinata filmografia di Megavideo sarà di nuovo a disposizione di tutti gli utenti. Dotcom ha anche avviato da giorni una sorta di countdown sul suo sito personale, che contiene tutte le informazioni per potere guardare ancora i suoi film in streaming.

“Nel Medioevo”, ha detto qualche giorno fa “i nemici del progresso bruciano libri. Oggi si bruciano i siti Internet. Mega sarà il sito che metterà la parola fine a questa persecuzione”. L’hacker più famoso (e ricco) del pianeta ha anche pubblicizzato il ritorno del suo seguitissimo sito in grande stile, offrendo gelati al centro di Auckland, la città dove vive in Nuova Zelanda, e anticipando che il nuovo Megavideo, ribattezzato Mega, “sarà molto innovativo, abbiamo inventato cose che Internet non ha ancora sperimentato”.

A dare l’annuncio è stato lo stesso Kim DotCom, l’informatico “padre” del cliccatissimo sito per condividere e vedere in streming film e video “pirata”. Dopo aver vinto la sua battaglia contro il Dipartimento di Giustizia americano, Kim Schmidt ha infatti annunciato su Twitter di essere pronto a ripartire, postando la foto di uno scaffale e scrivendo: “Questo scaffale può contenere 720 terabyte di dati (all’incirca 800 milioni di film e miliardi di file audio)”, e aggiungendo di volerne comprare uno al giorno.

A quasi un anno dal raid spettacolare che portò al suo arresto da parte dell’Fbi, in Australia, l’indagine contro di lui è arrivata a un punto morto: a ottobre si è capito che non ci sono le condizioni affinché resti in carcere.

La notizia dell’arresto di Kim mandò a suo tempo nel panico tutti coloro che, nel mondo erano abituati a vedere film online gratuitamente. La sua formula consisteva nel dare la possibilità di guardare un film per 52 minuti. Dopo tale lasso di tempo il collegamento veniva interrotto, e la visione poteva ripredere dopo 30 minuti. In alternativa l’utente poteva comprare un abbonamento.

In pochi anni l’informatico ha accumulato qualcosa come 175 milioni di dollari. Adesso la sua fortuna potrebbe ricominciare. Ha già annunciato che il nuovo sito si chiamerà Mega.

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