Seconda prova, Ministero ufficializza il calendario degli scritti : Infanzia 11 febbraio, Inglese 21, 18 matematica. In corsa ancora 88.610 candidati per 11.542 cattedre

seconda prova del concorsone

Sorteggiate le prove del concorsone-scuola: è bastato un clic del presidente della Corte dei Conti, Luigi Giampaolino. Così sono stati scelti gli elenchi dei presidenti, dei commissari e dei componenti aggregati delle commissioni, organizzati su base regionale.

Il calendario ufficiale pubblicato in Gazzetta ci informa che:
– Si comincia l’11 febbraio con la sezione Infanzia nella sessione del mattino e discipline economico-aziendali il pomeriggio.

– Il 12 febbraio si prosegue nella sessione mattutina con la sezione primaria e nel pomeriggio con tecnologia.

– 13 febbraio la mattina ci sarà la prova di Discipline giuridiche ed economiche e di Elettronica e il pomeriggio quella di Filosofia nell’ambito disciplinare 7 (Filosofia, psicologia e scienze dell’educazione/ Filosofia e storia).

– 14 febbraio la mattina ci saranno le prove di Discipline meccaniche e tecnologia; Scienze naturali, chimica e geografia e microbiologia; Educazione fisica II grado / Scienze motorie e sportive. Nel pomeriggio ci sarà la prova di Scienze umane (ambito disciplinare di Filosofia, psicologia e scienze dell’educazione).

– 15 febbraio la mattina saranno chiamati alla prova scritta i candidati di Disegno e storia dell’arte / Arte immagine e nel pomeriggio quella di Storia.

– 18 febbraio: la mattina prova comune di Italiano per ambiti comuni 4 e 9 (ambito disciplinare 4 di Italiano, storia, geografia / Materie letterarie II grado) e il pomeriggio quella di Matematica.

– 19 febbraio: la mattina ci sarà la prova di latino nell’ambito disciplinare 9 (Materie letterarie e latino nei licei e negli Istituti magistrali); il pomeriggio quella di Fisica.

– 20 febbraio: la mattina ci sarà la prova di greco nell’ambito disciplinare 9 (Materie letterarie, latino e greco nei licei) e quella di Matematica e Scienze; nel pomeriggio ci sarà la prova di Francese.

– 21 febbraio: la mattina sarà la volta della prova di Inglese e letteratura inglese e il pomeriggio ci sarà quella di Laboratorio tecnologico per l’edilizia ed esercitazioni di Topografia.

Le estrazioni sono state eseguite con procedura automatizzata utilizzando un super-computer guidato da un algoritmo a generazione casuale di sequenze numeriche in grado di garantire l’imparzialità di ogni selezione.

Tutto in diretta “live” proiettato su una lavagna interattiva multimediale dal dicastero di viale Trastevere, davanti a una calca di giornalisti.

Archiviata ormai la fase preselettiva, i sopravvissuti dovranno cimentarsi in prove scritte, che resteranno secretate fino al giorno dell’esame. Come per la maturità, anche questa volta, verrà utilizzato il famoso “plico telematico” suggellato da un meccanismo a doppia password: la prima, individuale, consegnata a un responsabile per ciascuna sede d’esame. La seconda, pubblica, comunicata il giorno stesso della prova, appena 15 minuti prima dello scoccare della campanella d’inizio.

Due ore e trenta minuti saranno messe a disposizione dei candidati per rispondere a quattro quesiti a risposta aperta. Chi supererà gli scritti sarà ammesso all’orale nel quale saranno valutate le conoscenze del candidato sulle specifiche discipline di insegnamento, valutando anche le capacità didattiche dello stesso e la sua “capacità di progettazione e trasmissione del sapere”. Per farlo si chiederà al candidato di simulare 30 minuti di lezione su una traccia estratta dal concorsista stesso 24 ore prima del colloquio.

Sono in tutto 11.542 i posti e le cattedre disponibili. Hanno superato la prova pre-selettiva 88.610 candidati. La percentuale di ammissione dei candidati è di poco superiore del 30%.

Trasparenza e imparzialita’ garantite da un algoritmo. Il ministero dell’Istruzione ha deciso di affidare ad un procedimento sistematico di calcolo le estrazioni dei quesiti per le prove scritte del concorso a cattedra e pure delle commissioni d’esame. Ha dato “solennita’” alla novità procedendo oggi ai sorteggi davanti alla stampa e affidando il ‘clic’ d’avvio al presidente della Corte dei Conti, Luigi Giampaolino.

L’operazione è stata effettuata attraverso un Pc e resa visibile al pubblico presente attraverso una lavagna luminosa: da una girandola di palline colorate sono stati estratti quesiti e commissioni. Le prove per gli scritti sono state costruite da un esperto per ogni disciplina all’interno di un ambiente protetto a cui solo lui poteva accedere.

Per ogni classe di concorso (20 in tutto) sono stati realizzati 3 pacchetti da 4 quesiti o da 3. I quesiti estratti, naturalmente, resteranno secretati fino al giorno dell’inizio della prova (gli scritti cominciano l’11 febbraio e andranno avanti fino al 21 dello stesso mese).

Il file del risultato dell’estrazione, opportunamente cifrato, e’ stato consegnato, subito dopo l’estrazione, al nucleo dei carabinieri del Miur che lo custodirà in vista della costruzione del plico telematico. E, come detto, il plico telematico, procedura già utilizzata per la Maturità dello scorso anno, potrà essere aperto con la combinazione di 2 password. La prima (chiave individuale) verrà consegnata al responsabile di ciascuna scuola sede di esame. La seconda (chiave pubblica) verrà comunicata il giorno stesso della prova, 15 minuti prima dell’inizio.

Quanto alle commissioni il ministero passera’ gli elenchi agli uffici scolastici regionali competenti. ”Prosegue con questa operazione – ha spiegato il ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo – il processo di modernizzazione e trasparenza del sistema dell’istruzione. Il Paese, gia’ con il test di preselezione, ha dimostrato di essere pronto per questa novita’. Si tratta di un processo ben progettato e ben gestito, uno strumento che potrebbe essere utilizzato anche in altri settori della Pubblica amministrazione”. Giampaolino, oltre a sottolineare l’importanza del concorso in se’, ha espresso la convinzione che ”per le disfunzioni anche gravi della pubblica amministrazione il primo rimedio e’ quello di riportare a una parita’ di partenza tra i soggetti, al valore della preparazione, del sacrificio. Insomma – ha concluso – al valore morale degli esami”.

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