L’ex direttore del Tg1 accusato di aver fatto uso non regolare della carta di credito aziendale della Rai. Difesa: “soltanto per motivi personali e per lavoro…”

Augusto Minzolini

«Non ho mai usato la carta di credito ricevuta dalla Rai quando fui assunto nel 2009 per motivi personali. È vero invece che l’ho utilizzata solo per motivi di lavoro quando dovevo incontrare le fonti o trattare con persone che mi consentivano di controllare le notizie di cui ero a conoscenza».

Così l’ex direttore del Tg1 Augusto Minzolini ha dichiarato questa mattina quando è stato ascoltato dai giudici della sesta sezione penale del tribunale dove è imputato di peculato con l’accusa di aver fatto uso non regolare della carta di credito aziendale.

Minzolini, che è assistito dagli avvocati Francesca Coppi e Fabrizio Siggia ha spiegato ai giudici che la carta in questione gli fu concessa quando assunse l’incarico nel 2009 dopo una trattativa fatta con il direttore generale Mauro Masi che aveva provveduto a svolgere le procedure per la sua assunzione alla Rai. «Per 18 mesi -ha ricordato Minzolini- tutto si svolse tranquillamente e le spese sostenute con la carta di credito venivano poi giustificate con le ricevute regolarmente attestanti la spesa ma senza indicare le persone con le quali mi ero incontrato.

Dopo 18 mesi l’azienda mi rese noto che non era più giustificato l’uso di quella carta di credito e che le note spese da me presentate non andavano bene. Provvidi a restituire le somme in contestazione». Nel giudizio è costituita parte civile la Rai e rispondendo alle domande dell’avvocato Maurizio Bellacosa Minzolini ha ribadito di non aver commesso alcun illecito e di aver utilizzato la carta secondo gli accordi intervenuti. «Alla Rai non ho fatto spendere nulla -ha detto ad un certo punto Minzolini- e per alcuni servizi ho usato i miei soldi».

Lo stesso Minzolini si è impegnato a restituire circa 63 mila euro spesi con la carta di credito Rai tra hotel di lusso e week end di lavoro. Nel dettaglio si parla di 129 giorni in trasferta e 45 viaggi in delle mete esotiche senza apparenti motivi giornalistici. Le destinazioni sono Marrakech (visitato due volte), Cannes (due volte), Ischia, Capri, Positano, Cortina, Taormina, Praga, Instanbul, Dubai, Madonna di Campiglio. Si tratta di località turistiche che Minzolini avrebbe raggiunto durante i week-end ed i cui costi poi sarebbero stati addebitati all’azienda

© Riproduzione Riservata

Commenti