La novità digitale è diventata obbligatoria da ora con il decreto legge per razionalizzazione della spesa pubblica

al via le iscrizioni online per l’anno scolastico 2013-14

Per gli studenti di tutta Italia e soprattutto per le famiglie comincia il count down per le iscrizioni dei figli al prossimo anno scolastico, 2013-2014. Una tappa caratterizzata a partire questo momento da una novità, la domanda da inviare esclusivamente on line, e da una incognita, la sorte di alcuni istituti alla luce dell’operazione “accorpamenti”.

Dunque è già scattata la corsa di iscrizioni online al prossimo anno scolastico proprio nel primo giorno di apertura del sistema informatico del Miur: alle 13 di lunedì erano circa 13.000 le domande pervenute. Il massiccio afflusso ha provocato durante la mattinata rallentamenti e blocchi del sito con conseguenti lamentele dei genitori anche sui social network. Il ministro Profumo ha parlato comunque di “ottimo risultato da parte dell’amministrazione pubblica”. Le famiglie hanno tempo fino al 28 febbraio per presentare le domande.

La modalità unica e digitale delle iscrizioni (già possibile l’anno scorso in maniera facoltativa e diventata obbligatoria con il decreto legge per la razionalizzazione della spesa pubblica) ha sollevato alcune preoccupazioni per il maggior carico di lavoro che l’introduzione di questa innovazione comporta per gli istituti scolastici e, in modo particolare, per le segreterie.

Non tutte le famiglie, infatti, possiedono, a casa propria, un collegamento internet e, proprio per questo, nella circolare in materia emanata da viale Trastevere lo scorso 17 dicembre si assicura che “le istituzioni scolastiche destinatarie delle domande offriranno un servizio di supporto per le famiglie prive di strumentazione informatica” e “in subordine, qualora necessario, anche le scuole di provenienza offriranno il medesimo servizio di supporto”.

Le iscrizioni degli studenti alle prime classi delle scuole primarie, secondarie di I grado e di II grado, coinvolgono all’incirca un milione e mezzo di famiglie, che dal 21 gennaio al 28 febbraio, attraverso l’applicativo on line “Scuola in chiaro” dovranno, con modalità esclusiva on line (sono escluse da tale procedura le iscrizioni alla scuola dell’infanzia) iscrivere i propri figli nella scuola che ritengono più adatta alle proprie esigenze. Una scelta non facile, anche per il problema dell’illegittimo dimensionamento scolastico, che se dovesse essere rivisto dalle regioni, potrebbe sparigliare le carte. Il dimensionamento scolastico, imposto dalla manovra economica 2011 dall’allora ministro Tremonti, quando a viale Trastevere sedeva la Gelmini, è stato, infatti, dichiarato illegittimo dalla Corte Costituzionale con una sentenza (la n.147) lo scorso giugno.

Ora, a ridosso delle iscrizioni alle scuole, il caso delle scuole dimensionate, ma ancora da rivedere per attuare concretamente la sentenza della Corte, rischia di provocare un caos amministrativo. Potrebbe accadere che la scelta di una scuola fatta in questa fase non corrisponda con quello che si avrà a settembre, quando la sentenza della Consulta verrà applicata. A questo proposito l’Anief ritiene “ingiustificabile che l’esecutivo uscente abbia deciso di non dare seguito alla sentenza della Consulta, che nel giugno scorso ha cancellato la norma unilaterale sul dimensionamento scolastico” e ha deciso di scrivere a tutti i presidenti delle Regioni e agli assessori italiani competenti, per chiedere loro un incontro urgente con i propri referenti regionali.

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