Bersani sempre avanti ma Berlusconi può strappargli la vittoria al Senato: l’ago della bilancia saranno Sicilia, Lombardia, Veneto, Campania e Puglia. E c’è Ingroia…

l’aula di Palazzo Madama

Nuovo sondaggio di Renato Mannheimer, realizzato per il Corriere della Sera. Il noto sondaggista ha “sondato” gli elettori soprattutto per il Senato. I dati dimostrano che l’esito delle prossime elezioni si giocherà proprio sul numero dei seggi senatoriali assegnati o al centrosinistra o al centrodestra. In questo scenario, le regioni in bilico, secondo Mannheimer sarebbero Lombardia, Veneto, Campania, Puglia e Sicilia.

Il Porcellum prevede per il Senato l’assegnazione di un premio di maggioranza al Senato su scala regionale. Da qui la convinzione che, come sostiene Bersani, vincere in tutte le regioni sia determinante per la vittoria finale.

In Lombardia, Veneto e Sicilia il centrodestra guidato da Silvio Berlusconi sarebbe in vantaggio; mentre il centrosinistra di Pier Luigi Bersani sarebbe in vantaggio in Campania e Puglia. In Lombardia Berlusconi è avanti con il 36,7% contro il 34,5% del centrosinistra.

Anche in Veneto il centro destra sarebbe avanti, con il 33,9% contro il 30% del centrosinistra. Avanti in Campania invece il centrosinistra con il 32,5% contro il 27,9% di Berlusconi. In Puglia Bersani sarebbe avanti con il 33% contro il 29,2% di Berlusconi. La coalizione Monti in crescita, con il 14,9% in Lombardia, il 17,4% in Veneto, il 14,5% in Campania, il 17% in Puglia. La rivoluzione civile di Ingroia invece rischia di fare lo “sgambetto” a Bersani solo in Campania, unica regione dove supera la soglia dell’8%, ferma all’8,3%.

In costante ripresa il Movimento 5 Stelle: in Lombardia è all’8,5%, in Veneto al 9,7%, in Campania al 12,4% e in Puglia al 12,9%.

In Sicilia, secondo Mannheimer, la lotta si profila serratissima. Secondo i dati, il centrodestra sarebbe avanti di 1 punto percentuale. Centrodestra al 29,6% mentre il centrosinistra al 28,6%. Terzo partito in Sicilia sarebbe il Movimento Cinque Stelle di Beppe Grillo, fermo al 18,3%. La coalizione Monti, invece, è a quota 16,6% mentre Ingroia non raggiungerrebbe la soglia dell’8%, fermo al 4,9%.

Con questi numeri i senatori siciliani sarebbero: 14 per il centrodestra, 5 per il centrosinistra, 3 per i grillini e 3 per la coalizione centrista. Un risiko secondo Mannheimer che vede la vittoria di Bersani al Senato solo nel caso in cui il leader democratico vinca in tutte le reioni oppure perde in Lombardia, vincendo però in Veneto e in Sicilia.

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