La battaglia taorminese contro la prevista vendita dell’Oratorio Salesiano di Taormina è ufficialmente aperta. Un Comitato di cittadini, con il sostegno di associazionismi tra i quali l’Unione Ex Allievi/e “Don Bosco” e l’Adma, ha avviato in queste ore una petizione/raccolta firme a tutela del complesso di salita Acropoli che dallo scorso 2 dicembre è stato posto sul mercato immobiliare a seguito di una clamorosa decisione dei vertici regionali salesiani che ha destato sorpresa e sconcerto nella comunità di Taormina. Il documento, che domani sarà notificato in copia alla Giunta ed al Consiglio comunale dà inizio, per l’esattezza, ad una “raccolta firme finalizzata a scongiurare la vendita della casa salesiana e la scomparsa dei Salesiani nel Comune di Taormina”.

Il presidente degli Ex Allievi dei Salesiani, Nino Crimi, è determinato ad intraprendere, di concerto con le autorità, gli associazionismi e la cittadinanza, ogni iniziativa in grado di stoppare la dismissione dei locali che rappresentano un patrimonio sociale e culturale di inestimabile valore, simbolo di oltre 100 anni di storia di Taormina. “Noi Ex Allievi e l’Adma siamo la famiglia salesiana – spiega Crimi – e faremo tutto il possibile per impedire che si compia questa vendita. Aspettiamo, intanto, al più presto un incontro chiarificatore con il rettore maggiore per chiarire questa situazione che sta destando un senso di preoccupazione e amarezza nella comunità. Per il momento posso solo dire che siamo concentrati sugli sviluppi del caso: non si può permettere che Taormina perda quello che probabilmente è l’unico punto di riferimento rimasto, non solo storico ma attuale, per le giovani generazioni”.

Il 2 dicembre scorso, come detto, una società incaricata dai vertici regionali dei Salesiani rese nota la prevista vendita degli immobili dell’Oratorio Salesiano, comunicando “operazione di dismissione/valorizzazione anche disgiunta”. In vendita è finito un complesso consistente in “due unità immobiliari tra loro collegate, ovvero una villa nobiliare di 1000 mq, di cui 820 coperti ed il cineteatro “San Giorgio” di circa 235 mq, con un’ampia terrazza panoramica di 145 mq e con una porzione sottostante di circa 270 mq”. Di fatto questa operazione, se un acquirente dovesse rilevare tali locali, decreterebbe praticamente la fine dei Salesiani a Taormina.

Sul mercato è finita l’antica villa dove attualmente dimorano i Salesiani taorminesi, nonchè i saloni che ospitano conferenze e laboratori (e dove in passato c’era la “mitica” sala giochi), ed il cineteatro. Non sono stati destinati, almeno per adesso, alla dismissione il campetto (dove da tempo si ipotizza la realizzazione di un parcheggio) e l’attiguo edificio che osptava in passato le scuole ed il catechismo. Anche questi potrebbero essere dismessi in un secondo momento, ma c’è anche chi ipotizza che diverrebbero poi questi i locali destinati alla permanenza – che sarebbe comunque ampiamente ridmensionata – dei Salesiani a Taormina. Nel 2011 erano stati festeggiati i 100 anni dei Salesiani a Taormina, ricordando il lontano 1911, quando per interessamento di Miss Mabel Hill, la ricca protestante inglese che soggiornò per lunghi anni a Taormina e dall’allora Arciprete in Taormina Gianbattista Marziani, giunsero a Taormina i Salesiani. Da allora, per un secolo intero, i Salesiani, oggi diretti da don Enzo Biuso, hanno formato, educato e cresciuto tanti giovani taorminesi.

La vendita rischia di cancellare in breve tempo un secolo di vita dell’istituto e i ricordi di intere generazioni di taorminesi. L’annuncio di vendita, disposto secondo modalità di trattativa riservata, comprende beni per un valore non inferiore ai 10 milioni. Ma stavolta c’è l’ultimo pezzo di anima taorminese da salvare. La storia di Taormina, già schiaffeggiata troppe volte in questi anni, è ad un bivio quantomai simbolico.

© Riproduzione Riservata

Commenti