Il leader dell’Udc torna ad attaccare il Cavaliere: “alleanza tra Pdl e Lega è follia”. Poi smentisce accordi col Pd: “non c’è alcun patto tra Monti e Bersani”

Pier Ferdinando Casini

«Non c’è il patto, non c’è la crostata, perché di solito si parla di patti della crostata. C’è una chiarezza cristallina del presidente Monti e di tutti noi».
Così il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, risponde a chi gli chiede se ci sia un patto tra Monti e Bersani, o se sia un’invenzione giornalistica. «Noi chiediamo agli italiani – spiega Casini in un’intervista che sarà trasmessa stasera da Italia 7 – un voto per continuare sulla strada della serietà, non con promesse, perché ne abbiamo già avute abbastanza, ma con impegni seri partendo da ciò che si è fatto».

Le alleanze. «Il nostro competitor principale sono gli altri due poli. Noi abbiamo dato una mano a Monti, col Pdl e il Pd. Poi entrambi questi partiti hanno sentito il richiamo della foresta», aggiunge Casini. «Il Pdl torna a un’alleanza con la Lega, che è una follia – accusa – Tra quote latte, federalismo pasticcione e ronde, ormai alla Lega abbiamo già dato. Di più francamente significa solo mandare questo Paese alla deriva definitivamente». «Dall’altra parte il Pd ha fatto un’alleanza con Vendola, che del Governo ha detto tutto il male possibile. Per cui noi balliamo da soli – assicura il leader dell’Unione di Centro – Noi vogliamo vincere queste elezioni e non ci sono al momento alcune subordinate».

Monti al Quirinale. E a chi gli domanda se vede bene Mario Monti al Quirinale, dopo Giorgio Napolitano, il leader dell’Udc afferma: «Io vedo bene tutte le grandi personalità che svolgono con equilibrio il proprio lavoro. Il presidente Monti ha dimostrato di essere in questo novero di grandi personalità». «Penso – aggiunge Pier Ferdinando Casini – che insieme, maggioranza e opposizione, qualunque sia l’esito delle urne, dovremo trovare un garante di tutti».
E su Berlusconi dice: «La rimonta» di Berlusconi «come dicono i sondaggi, si è già fermata. È chiaro che chi è stato sperimentato tanto dagli italiani oggi può giusto ricompattare il suo elettorato, ma nulla di più.

La maggioranza a Camera e Senato. «Ognuno può dire quello che vuole, ma la Costituzione è questa: c’è un bicameralismo perfetto e bisogna prendere la maggioranza a Camera e Senato, altrimenti non si vince», spiega poi Casini. E aggiunge: quanto «alle subordinate, le discuteremo il giorno dopo le elezioni, perché noi vogliamo vincere. Pensare a un Governo con un Ministro come me e uno di fianco come Vendola mi sembra un film di fantascienza».

«Noi siamo contro la patrimoniale. Oggi questo finirebbe per comprimere ancora di più le possibilità del ceto medio italiano. Dobbiamo progressivamente alleviare l’Imu, ma non facciamo promesse elettorali». «Siamo stanchi – prosegue Casini – di politici che hanno governato per otto anni negli ultimi dieci e si presentano come se fossero Alice nel paese delle meraviglie, con promesse straordinarie. Ma se erano cosi bravi, perchè non hanno realizzato queste promesse quando sono stati al Governo».

«Il terzo polo ha appena iniziato. Monti comincia oggi la sua campagna elettorale. Siamo già verso il 15%», chiarisce Casini. «Credo che potremmo essere la vera novità di queste elezioni». «Non c’è solo il problema Berlusconi, ma la politica del Pdl, che fa ancora l’alleanza al nord con la Lega. Una Lega che dice ‘teniamo al nord il 75% di risorse della tassazionè. Sapete cosa significa? Che lo Stato va alla malora, diamo un colpo definitivo all’unità della Nazione e il Mezzogiorno viene strangolato». «Scusi, ma abbiamo già dato – aggiunge Casini parlando con l’intervistatore -. Non c’è solo il problema fisico di Berlusconi. C’è un problema politico molto più importante di Berlusconi».

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