Secondo rilevazioni Sky-Tecné il centrosinistra come coalizione resta in testa al 37%. Centrodestra ancora fermo al 25,9%. Monti e i centristi sarebbero al 15%

Mario Monti in recupero

Lista Monti (15,4%) in crescita, centrosinistra (37%), centrodestra (25,9%) e M5S (13,8%) in calo. E’ quanto emerge dalla rilevazione quotidiana che Sky Tg24 ha commissionato all’Istituto Tecnè per monitorare le intenzioni di voto dell’opinione pubblica nel corso della campagna elettorale in vista delle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio. Le variazioni percentuali sono riferite alla rilevazione effettuata il giorno precedente.

Sul fronte delle coalizioni, quindi, quella di centrosinistra raggiungerebbe nel complesso il 37% (-0,5%), quella di centrodestra il 25,9% (-0,4%), i centrali di Monti otterrebbero il 15,4% (+0,6%) mentre il Movimento 5 Stelle il 13,8% (-0,4%) e Rivoluzione civile il 4,2% (+0,1%).

In base ai dati rilevati per i singoli partiti, invece, il Pd si attesterebbe al 31,4% (-0,4%), Sel stabile al 4,5% mentre Altri di centrosinistra all’1,1% (-0,1%). All’interno del centrodestra, il Pdl avrebbe il 18,5% (-0,4%) dei voti, la Lega Nord si assicurerebbe il 4,7% (+0,1%) La Destra l’1,1% (-0,1%), Altri di centrodestra stabili all’1,6%. L’Udc si troverebbe al 4,5% (+0,2%), Fli all’1,2% (+0,1%) mentre Scelta civica raccoglierebbe il 9,7% (+0,3%). Invece, il Movimento 5 Stelle raggiungerebbe il 13,8% dei consensi (-0,4%), Rivoluzione civile il 4,2% (+0,1%), Altri in crescita al 3,7% (+0,6%).

Infine, alla domanda su chi vincerà la competizione elettorale, il 45,1% ha risposto Pierluigi Bersani (+0,3%), il 17,9% Silvio Berlusconi (+0,1%), il 16,3% Mario Monti (-0,2%), il 9% Beppe Grillo (-0,1%) mentre lo 0,5% prevede Antonio Ingroia (-0,1%). Per il 6,2% ci sarà un pareggio (+0,2%) mentre il 5% non sa o non è interessato (-0,2%). Gli incerti e quelli che non voteranno sono al 40,2% (-0,4%).

Per il presidente di Tecnè, Carlo Buttaroni, “La rilevazione di ieri ha registrato un calo del PD. Seconda rilevazione negativa anche per il Pdl dopo il picco dell’11 gennaio registrato in occasione dell’intervista di Michele Santoro.

Nel complesso, però, la performance del leader del centrodestra ha prodotto effetti positivi tra il prima e il dopo intervista. Comunque, nonostante la diminuzione dei consensi al centrosinistra e la crescita di quelli dell’area di centro, il clima sociale migliora per Bersani e peggiora per Mario Monti. La percezione sociale non appare, quindi, influenzata dalle intenzioni di voto personali degli intervistati e il vantaggio del centrosinistra si proietta nell’opinione pubblica”.

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