La musica italiana nel destino di Mthetho Maphoyi, un ragazzo povero del Sudafrica: a soli 4 anni il padre lo abbandonò lasciandogli un cd di Pavarotti. Da allora…

la storia di Mthetho Maphoyi

Le canzoni italiane ed un fantastico talento lirico hanno cambiato il futuro ad un povero ragazzo nero del Sud Africa: Mthetho Maphoyi aveva 4 anni quando il padre lo abbandonó assieme alla madre in una catapecchia nel ghetto di Hermanus, vicino Cittá del Capo.

L’abbandono fu traumatico e ancora adesso il ragazzo ha viva la memoria di come ammirava e gli piaceva ascoltar cantare il padre. Come ricordo, il padre gli lasció un Cd di canzoni italiane di Luciano Pavarotti: un misto di arie operistiche e canzoni classiche napoletane.

Per tenere viva la memoria del padre, Mthetho, senza conoscere una parola d’italiano, cominció pian piano non solo a memorizzare le frasi delle liriche nel Cd, ma addirittura a coglierne le sfumature degli accenti.

Ingaggiato dal coro della sua scuola, cominció ad insegnare ad altri coristi a cantare le canzoni italiane, fino a creare un gruppo di 6 ragazzi. Sbarcavano il lunario con le elemosine ricavate cantando nelle piazze e presso i ristoranti italiani della zona.

Nel frattempo, gli muore la madre di Aids, e senza una guida o punti di riferimento, viene trascinato nel mondo della criminalitá e delle guerre fra bande, tanto da procurarsi una ferita da coltello, di cui conserva lo sfregio sul viso.

Mthetho aveva raggiunto il fondo e non aveva altre vie se non la rimonta. Infatti durante una delle tante esibizioni per strada, fu notato da un pianista locale, Derk Baisse, che lo prese con se per accompagnarlo durante i suoi ingaggi musicali. Allo stesso tempo, un amico lo segnaló al concorso “Black Tie Ensemble” per giovani talenti neri, presso il Teatro Lirico di Pretoria. Consorso che vinse battendo 100 concorrenti ed assicurandosi un segmento nel programma “The Creators” della produttrice e regista americana Laura Gamse, che stava girando un documentario su di un gruppo di talentosi sud-africani. Documentario concluso nel 2011 quando Mthetho ebbe 21 anni.

Il documentario portó il ragazzo all’attenzione della radio pubblica americana Pri che gli dedicó un programma che a sua volta risultó in una esibizione presso la prestigiosa conferenza Ted 2012 (dove partecipano 50 dei piú importanti personaggi di diversi campi del mondo) a New York City. Persino il “Wall Street Journal” si é occupato di lui e recentemente Mthetho é stato ospite della rete Tv Britannica, BBC World America.

Da una vita di povertá, abbandono, criminalitá e disperazione, il giovane sudafricano é diventato un idolo dell’opera lirica, grazie a Pavarotti e le canzoni italiane.

Sentirlo cantare é emozionante. Ricorda Pavarotti non solo per il repertorio, ma anche per la tonalitá potenza della voce. Ora non gli rimane che fare un tour in Italia e forse imparare anche a parlare italiano.

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