Secondo alcune indiscrezioni la presentatrice della “Domenica Sportiva” sarebbe pronta a schierarsi per il Pdl. Anche il presidente della Lazio, Claudio Lotito, in campo col Cavaliere. La strategia dei nuovi volti vip

Paola Ferrari in lista con il Pdl?

Chiamateli vip, personaggi noti, facce da televisione: qualunque sia l’ambiente dove vengono reclutati i candidati l’importante è che si portino appresso un nutrito pubblico che faccia cassa alle urne elettorali. È successo con Mario Monti, che ha chiamato a rapporto Annalisa Minetti e Valentina Vezzali, e sta succedendo in casa Pdl, dove la candidatura di Claudio Lotito pare essere confermata e fa capolino quella della conduttrice tv Paola Ferrari. Secondo Il Fatto Quotidiano la presentatrice di Domenica Sportiva sarebbe pronta a schierarsi al fianco di Francesco Storace, candidato per il Pdl alla Presidenza della regione Lazio, come fece nel 2008 (allora però Storace era candidato con la Destra).

Pare sia stato lo stesso partito a far trapelare la presenza di una “De Benedetti” nella lista e, visto che la Ferrari è moglie di Carlo De Benedetti, la deduzione è stata scontata. Se poi si considerano i messaggi di Storace che continua a retwittare, potrebbe essere molto più che una semplice ipotesi. L’unico dubbio è sul suo attaccamento al programma: se fossero confermate le voci, la conduttrice sarebbe costretta a lasciare il programma sportivo domenicale per questioni di par condicio.

Claudio Lotito cn il sindaco di Roma Gianni AlemannoSu Lotito, invece, Dagospia non ha dubbi: il presidente di Salernitana e Lazio è candidato come capolista al Senato per il Pdl in Campania (ne parlavamo anche noi qui), dove il tema calcio riesce a smuovere intere masse, coscienze comprese. Una mossa tattica che potrebbe ribaltare i prognostici e riportare il Pdl in testa al comando della regione.

Inoltre Berlusconi ha pensato bene di affiancarlo all’aitante Mara Carfagna (capolista per la Camera): Lotito presenta pur sempre nel suo curriculum le pecche di un anno e tre mesi di condanna per Calciopoli e 35 giorni di carcere per Tangentopoli. Solo una cosa accomuna la strana coppia, oltre alla fedeltà berlusconiana: entrambi sono sposati con due rampolli che di cognome fanno Mezzaroma, una delle più potenti famiglie di costruttori romani.

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