Antonio Ingroia avverte: “ampliamento prerogative del capo dello Stato è un pericolo, così equilibri a rischio”

Antonio Ingroia

“In attesa di leggere l’intera motivazione della sentenza mi limito a osservare che la Corte Costituzionale da un lato conferma il principio dell’assoluto riserbo che deve circondare le comunicazioni del capo dello Stato, principio al quale si è sempre attenuta la Procura di Palermo (come dimostra il fatto che neanche una riga di queste intercettazioni è uscita sui giornali), ribadendo altresì che solo il giudice e non il pubblico ministero può distruggere tali intercettazioni, come da sempre sostenuto dalla Procura”.

Non usa mezzi termini in una nota Antonio Ingroia, ex procuratore aggiunto a Palermo, leader della lista Rivoluzione civile, commentando la sentenza della Corte costituzionale sul conflitto tra Il Quirinale e i pubblici ministeri di Palermo.

“In secondo luogo, la sentenza – ha sostenuto Ingroia – apre ad un ampliamento delle prerogative del capo dello Stato, mettendo così a rischio l’equilibrio dei poteri dello Stato”.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=25DfHENl2Ls[/youtube]

© Riproduzione Riservata

Commenti